Sembrava ormai dimenticata. Invece l'influenza aviaria è tornata a infettare i volatili con conseguenze drammatiche. Il virus è stato riscontrato in un allevamento di Bettona, in località Cerreto.A essere colpiti ben 19mila capi di tacchini di un'azienda agricola. L'allarme è scattato sabato e la Asl 2, tramite i veterinari responsabili di zona, Luigi Perucca e Tiziana Pagliacci, si è immediatamente attivata.
"Non si può perdere tempo davanti a simili problemi - spiega il dottor Perucca ci siamo subito informati e, appena, avuto la conferma della presenza del virus dell'aviaria, abbiamo reso immediate tutte le operazioni di rito, a cominciare dalla profilassi che ha riguardo per primi gli stessi titolari dell'azienda, i primi a venire a contatto con i volatili infettati."
Dunque la Asl non ha perso tempo. Ma c'è da domandarsi quali possano essere a questo punto i rischi per l'uomo, in particolare per tutte le persone che sono già venute a contato con questi capi.Perucca rassicura:
"In questo caso non vi sono rischi per le persone. Innanzitutto perché nessuno ha mangiato la carne di questi tacchini, in quanto non erano ancora pronti per la macellazione. Inoltre aggiunge - la situazione è sotto controllo e non c'è da temere perché abbiamo preso il virus al suo momento iniziale, senza che ancora possa essersi innescato un possibile mutamento dell'attuale virus in fase iniziale in un ceppo più pericoloso che, alla fine, potrebbe pure contagiare l'uomo con conseguenze molto gravi."
Dunque non vi sarebbe alcun rischio di influenza aviaria per l'uomo, nessuno sarebbe stato infettato. Insomma, il pericolo sembra essere stato scampato.I tacchini verranno tutti abbattuti nel giro di poco tempo.
"Adesso - prosegue il dottor Perucca - stiamo attendendo il via libera del ministero. In questa fase l'aviaria è a bassa virulenza e si estingue proprio con l'abbattimento dei capi infetti. Penso che nell'allevamento di Bettona i 19mila tacchini saranno abbattuti nel prossimo fine settimana."
Questa volta, quindi, è andata bene: nel giro di 72 ore la Asl ha saputo prendere in mano la situazione. Un record, se si pensa che dalla diagnosi sono trascorsi soltanto tre giorni. La notizia del virus dell'aviaria è infatti arrivata sabato, quindi sono scattate le procedure di allerta e di profilassi mentre già nella giornata di martedì i campionamenti prelevati dall'allevamento di Bettona erano stati inviati all'istituto zooprofilattico di Padova che ha dato conferma positiva riguardo alla presenza del virus sui tacchini in questione.
"Adesso - ripete Perucca dopo che il ministero ci avrà dato l'autorizzazione, daremo il via libera all'abbattimento dei capi."
Nessun timore, quindi, per un eventuale contagio all'uomo. La solerzia dei veterinari della Asl 2 ha fatto sì che tutta la vicenda rimanga circoscritta.
"Questo sta a significare precisa Perucca - che i controlli dal canto nostro vengono effettuati con costanza e giusto criterio, quanto avvenuto in questo allevamento ne è la conferma"
Il Giornale dell'Umbria Giovedì 9 Giugno 2011




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