Le elezioni amministrative 2009 hanno riservato non poche sorprese in Umbria. Città roccaforti della sinistra e del centro sinistra passate al centro destra, vittorie di misura e, in controtendenza, spicca su tutti un risultato alla bulgara: 71,4% contro il 53% del 2004 a Spello con Sandro Vitali, al secondo mandato, alla guida della coalizione Uniti nel centrosinistra per Spello in competizione con altre tre liste. Come se il tempo si fosse fermato agli anni Settanta quando erano queste le percentuali sfiorate dalla sinistra nella gran parte dei comuni umbri. Poi l'erosione, lenta ma costante da parte delle liste di opposizione, fino alla vittoria a partire da Assisi nel 1999.
Un'isola felice? Una ricetta segreta? Un'eredità consistente ricevuta dal precedente sindaco Corrado Rosignoli? o forse uno speciale carisma del sindaco rieletto in grado di coagulare un così alto consenso? Interrogativi a cui ha risposto proprio Sandro Vitali, entrato, almeno in Umbria nel guinnes dei primati.
"Questo successo - dice- è pieno di responsabilità perché ora i cittadini si aspettano molto di più di quanto non sia contenuto nel programma elettorale. Il mio merito personale è quello di essermi messo a totale disposizione della città, di aver ascoltato tutti, insomma non potevo spendermi più di così. Ma sono stato anche fortunato perché ho potuto portare a termine molte opere pubbliche che erano state finanziate con i fondi del terremoto. In questi cinque anni sono stati modernizzati gli uffici, semplificate le procedure, un successo dovuto anche ad una azzeccata strategia di comunicazione. Poi l'enorme flusso di pubblico dovuto alla grande mostra regionale sul Pintoricchio."
Dunque anche una serie di circostanze propizie che si sono concentrate in questi cinque anni sulla città di Spello non escluso l'abbattimento dell'Ici sulla prima casa che il governo nazionale ha realizzato nel 2008.
Spello è una città caratterizzata da un'intensa vita associativa, basti pensare al miracolo dell'Infiorata che ogni anno si realizza grazie alla partecipazione di tutti gli spellani, ma anche ai quattro centri culturali e, soprattutto, alla Pro Loco per la quale da circa dieci anni si spende il suo presidente, Umberto Natale che non è del tutto d'accordo con l'analisi del sindaco. Infatti ritiene:
"Che il risultato del 71 e passa per cento non ci sarebbe stato senza l'impegno di tutti i partiti della coalizione, né senza l'intenso lavoro di volontariato negli anni precedenti, delle associazioni culturali e, naturalmente, anche della Pro Loco nella valorizzazione delle eccellenze artistiche, culturali e delle tradizioni. Il rischio che si corre è che, dopo la grande mostra del Pintoricchio, si spengano le luci sulla città e sarebbe un grave errore non avere un preciso programma per questa meravigliosa città d'arte la cui vocazione turistica è innegabile, dati alla mano. Turismo che significa sviluppo economico, aspettativa quanto mai sentita in questo difficile periodo di crisi."
A Maria Pia Pascucci eletta consigliere comunale nella Lista civica Centrodestra per Spello, lista che non ha ricevuto i consensi aspettati, tantomeno quelli riscossi nelle vicine città di Montefalco, Torgiano, Bastia, viene spontaneo chiedere il perché:
"Innanzi tutto per la debolezza dell'opposizione, non certo per i programmi che in campagna elettorale si somigliano tutti. Il centro destra si è diviso ed ha avvantaggiato la lista del sindaco eletto."
Nella lista Vitali spicca per numero di preferenze Moreno Landrini anche segretario del Pd, ne ha ottenute 430. Forse si sta già preparando l'avvicendamento alla carica di sindaco?
"Quella è una storia a parte – continua Maria Pia Pascucci – si dice che abbia condotto una campagna elettorale senza attenersi alle regole del suo partito e, pur avendo ottenuto così tanti consensi, è stato punito con l'assegnazione di un assessorato minimalista alle manutenzioni. Si vocifera invece che il sindaco punti per la sua successione all'avvocato Liana Tili, attuale assessore alla Cultura. Ecco ho l'impressione che questo sindaco non si interessi come dovrebbe alle politiche culturali che, nel futuro della città, dovrebbero essere al primo posto per impedire che dopo il Pintoricchio la città torni al buio. Eppure ci sono stati esempi di attività importanti come "
Incontri per le strade
" negli anni Settanta. Per il resto devo riconoscere che Vitali è persona molto impegnata e che ascolta tutti. Un altro riconoscimento che devo fare è alla collaborazione dei dipendenti del Comune, con il personale i rapporti sono ottimi, i dipendenti sono laboriosi ed efficienti."

Quali effetti speciali ha dunque in serbo il sindaco per restare all'altezza di tanto successo?
"Ancora tante opere pubbliche – risponde Vitali – come il percorso meccanizzato che da via della Liberazione porterà sino in cima a piazza della Repubblica dove verranno recuperati locali della Rocca Baglioni per destinarli a centro servizi; la prosecuzione dello scavo archeologico a Sant' Anna e un sistema che permetta la visitabilità dei mosaici senza le attuali coperture; l'avvio del secondo stralcio del Pir del centro storico che sebbene comporti dei disagi, significa rimettere a nuovo tutte le reti, fognarie, idriche, elettriche, del gas, e naturalmente la pavimentazione. Questo e molto altro ancora nelle zone periferiche e nelle frazioni, ma soprattutto una grande attenzione affinché il centro storico torni ad essere l'agorà di tutti perché una città vissuta con agio è una città in grado di attrarre visitatori. L'economia di questa città si basa in gran parte sul turismo culturale che ha una ricaduta notevole non solo nelle attività commerciali, ma anche nelle piccole imprese che realizzano prodotti ad hoc."
Senza dubbio dei veri effetti speciali ha in testa Vitali e visti i recenti risultati, non è possibile dubitare del futuro. Ma il fatto che in consiglio comunale sia stato eletto anche il suo predecessore, Corrado Rosignoli le crea problemi?
"a me no – risponde- a lui forse sì."
Nella storia politica di Spello Angelo Mazzoli rappresenta il fil rouge che attraversa molte legislature, un personaggio forte, un intellettuale che ha sempre ritenuto che l'arte e la cultura fossero la politica con la p maiuscola e che Spello come città d'arte fosse l'icona del bello. É lui l'ideatore della rassegna che ebbe tanto successo negli anni Settanta "Incontri per le strade", è sua l'idea di riempire tutti i vicoli e le piazzette di mostre di pittura e scultura, di artisti noti e sconosciuti, riuscì a coinvolgere Guttuso, Greco, Fiume e molti altri. E ancora la poesia e la musica, i dibattiti all'aperto sulla letteratura, sul pensiero colto che nutre gli uomini più della ricchezza. Gli abbiamo chiesto se il programma di questa legislatura offre uno spazio sufficiente alla cultura e all'arte:
"sì, c'è stata una grande ripresa, anche questo fatto di ripartire da Incontri per le strade è un segnale che si vuole continuare a fare di Spello una città della cultura. Questo sindaco ha governato bene, i problemi vengono solo dal Pd che registra forti problemi interni. Il grande risultato deriva da un elettorato che non apparteneva al centro sinistra, dunque bisogna saperlo conservare, il successo passa presto, l'impegno adesso è quello di conservare la fiducia di tutti. Il nuovo assessore alla cultura Liana Tili ha le cifre per svolgere questo ruolo, spero che abbia anche il back ground della sensibilità che è indispensabile per saper fare delle scelte in campo artistico."




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