Michela CoppaLa seconda puntata di "Cuochi senza frontiere", programma di sfide culinarie condotto da Davide Mengacci, andrà in onda da Cannara domani, a cominciare dalle ore 11 su Retequattro. Mengacci è coadiuvato nell'impresa dall'inviata Michela Coppa. Cannara è la città che ospiterà la nuova sfida gastronomica. A contendersi lo scettro di miglior piatto a base della famosa cipolla di Cannara, la crostata con marmellata di cipolle, preparata dalla signora Stefania Sbicca, e le samosa (fagottini di cipolle) cucinati dal keniota Dominic Theori. Michela Coppa racconterà, come sempre, le bellezze, celebri e non, del territorio, visitando luoghi dall'indiscusso valore paesaggistico e culturale scoprendo i tesori dell'Umbria. Questa nuova esperienza su Retequattro come "arbitro" di una sfida culinaria. Ma lei che rapporto ha con il cibo?
"In effetti l'esperienza non è nuova - risponde Davide Mengacci - perché questo è il secondo anno che io faccio "
Cuochi senza frontiere
" e sono tredici anni che conduco trasmissioni che hanno a che fare con il cibo. Il mio rapporto con il cibo è da goloso-controllato. Nel senso che quando mi trovo in ristoranti, alberghi, mi affido la mio istinto e se mi rendo conto che mangerò bene, mi lascio andare a intemperanze. Quando invece ho dei dubbi ripiego su piatti molto semplici, come pasta condita con olio e formaggio, piuttosto che filetto ai ferri o un pesce bollito."
Ama anche la cipolla?
"No assolutamente. La evito con grande attenzione. Una delle domande che faccio è proprio questa: c'è cipolla nel cibo? Aglio e cipolla non posso mangiarli, mi danneggiano la digestione."
Quindi questa puntata nella patria umbra della cipolla sarà particolarmente difficile? "sì, ma io non mangio". Ma la cipolla ha anche un odore abbastanza forte…
"L'odore non mi disturba. É che non la posso mangiare per questioni di stomaco."
Sa che a Cannara si svolge addirittura la Sagra della cipolla?
"Lo so, che è arrivata anche alla ventinovesima edizione."
Quindi, in passato nei viaggi in Italia avrà accuratamente evitato Cannara?
"Non l'ho evitata. Ma Cannara non la conosco, non ci sono mai stato."
Conosce Vissani, uno degli umbri più celebri? "No, non lo conosco". Avrà sentito qualcosa delle sue idee in merito alla sua cucina?
"Ho sentito dire che è un tipo piuttosto convinto delle sue idee, che le difende con grande enfasi. Ma sono un pessimo telespettatore. In tivù seguo due o tre trasmissioni che sono Superquark, Ulisse, Voyager e qualche programma giornalistico. Guardo poi tutte le prime puntate dei nuovi programmi perché fa parte del mio lavoro. Per il resto sono un pessimo telespettatore."
Comunque le idee di Vissani sono sintetizzabili in concetti abbastanza semplici, come un auspicato ritorno alla genuinità dei prodotti…
"e questo è la base della buona cucina. La buona cucina è tale se parte da materie prime di grande qualità. Dopodiché tutto quello che ci si mette sopra e si fa per trasformare questa materia prima, è molto rischioso. Non per niente la cucina del Sud è stata per tanti anni una cucina pigra, per il fatto che i prodotti di base, il pesce, i pomodori, la verdura, la frutta, sono ricchi di sapore, talmente sapidi e talmente forti che non c'era bisogno di aggiungere delle invenzioni."
Il suo piatto preferito qual è?
"Il risotto. Io sono lombardo, mangio riso da quando sono bambino, me lo cucinava mia mamma, mia nonna. Il risotto cucinato in tutti i modi, nonostante io sia uno che non cucina volentieri, anzi non cucino praticamente mai, perché identifico la cucina con il lavoro. Quindi se posso non cucino, però il risotto, unica eccezione, lo cucino molto bene"




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