I lavori iniziarono cinque anni fa ed hanno riguardato interventi di riqualificazione e restauro post-sisma. Sono stati riportati a nuovo splendore ambienti di pregio, fondi e stanze anche sotterranee, che potranno accogliere iniziative culturali, museali e congressuali. Qui saranno recuperate anche alcune botteghe artigiane seguendo una tradizione molto sentita dagli assisani. Duranti i lavori sono tornati alla luce ambienti ed una straordinaria galleria. Il terremoto aveva inferto al complesso notevoli lesioni negli archi e nelle volte interni. Il recente evento della "Festa a Palazzo", promosso dalla Regione dell'Umbria, dalla Fondazione Cassa Risparmio di Foligno e dai Comuni coinvolti, ebbe lo scopo di promuovere le dimore di una volta ad uso privato e pubblico. La manifestazione terminò con la visita proprio al Monte Frumentario di tutti i partecipanti.
L'importanza del recupero e del consolidamento sismico verrà illustrata oggi nel corso dell'inaugurazione del Palazzo dall'ingegnere comunale Stefano Nodessi Proietti, alla presenza degli amministratori comunali, dell'architetto Giulio Pieroni e dell'ingegnere Riccardo Vetturini, che illustreranno forme e contenuti dei lavori eseguiti.
Seguiranno alcuni intermezzi musicali della Commedia Armonica, degli "Ensemble Orientis Partibus" e della voce recitante di Giuseppe Brizi. Nel palazzo del Monte Frumentario si è scritta molta storia di vita cittadina. Verso la metà del Tredicesimo secolo in queste stanze fu fondato un ospedale, uno dei primi presidi pubblici a cura della congregazione della mercanzia e delle arti. Tutto questo in deroga ad una bolla papale che vietava d'innalzare chiese, monasteri e ospedali nelle vicinanze della Basilica di San Francesco.
Verso la metà del millesettecento nel Palazzo venne trasferito il Monte Frumentario per allievare i disagi dei poveri. Il suo recupero segue quello di Palazzo Bernabei, sempre di Via San Francesco, attualmente sede dell'Università per lo svolgimento di corsi specialistici, master post laurea e studi a distanza oltre ad attività didattiche in aula.
di Lorenzo Capezzali
Il Messaggero Venerdì 18 Settembre 2009



0 commenti
Posta un commento