Là, verranno raccolti gli strumenti di Adolfo Broegg. Così i suoi liuti e le sue chitarre, grazie anche all'attenta supervisione di Vincenzo Cipriani, non resteranno nelle teche.
Uno strumento, se non si suona, non solo non ha senso, ma deperisce fino a morire. Gli strumenti del fondatore dei Micrologus verranno suonati da allievi curiosi e desiderosi di imparare l'arte.
Come Adolfo avrebbe voluto. La conferenza stampa di ieri mattina alla sala Fiume della Regione, ha visto i Micrologus ricevere dalle mani del sindaco di Spello, Sandro Vitali, le chiavi della Chiesa, segno concreto di una promessa fatta anni fa di fronte allo stesso Broegg, e rispettata.
Un auditorium di 56 posti per complessivi 160 metri quadri. Ma le "sedute", in realtà, non essendo fisse, potranno essere aggiunte o tolte a seconda dell'uso che delle Chiesa, di volta in volta, si intenderà fare.
L'acustica, assicura il curatore del restauro Giulio Proietti, consentirà concerti ma anche registrazioni di alto livello.
I tempi della consegna ufficiale, una volta ultimati i restauri dei tanti affreschi anche di scuola pinturicchiesca che sono venuti alla luce durante i lavori, potrebbero coincidere con i festeggiamenti previsti a inizio estate per il venticinquennale della nascita dei Micrologus, Quel giorno, Patrizia Bovi, Goffredo degli Esposti e Gabriele Russo consegneranno mille semi di tiglio ad amici, musicisti, appassionati melomani e anche politici, da piantare, affinché la neonata Associazione Adolfo Broegg possa dare frutti resistenti.
Mille piante di tiglio, pianta "malleabile" per antichi e abili artigiani e intarsiatori, e che nel Medioevo aveva un alto valore simbolico, tanto da raccogliere sotto le sue chiome i saggi del tempo.
Ma anche pianta che, in tempi moderni, costituisce il legname pregiato per chitarre elettriche solid body della Ibanez, altro grande amore di Adolfo Broegg.
Segni. Simboli. Sentimenti. Ricordi. Celebrazioni. Che bella la nuova casa dei Micrologus Riccardo Regi
Corriere dell'Umbria Venerdì 24 Aprile 2009



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