Scontro sul termovalorizzatore anche se micro

Le forze politiche assisane trovano modo di dividersi anche su raccolta differenziata e rifiuti. Sel tuona contro il micro termovalorizzatore,
"per smaltire rifiuti e rendere conveniente la raccolta differenziata, per non aumentare né tasse né tariffe"
che Claudio Ricci ha annunciato come ipotesi allo studio nel suo programma elettorale.
"Cosa vuol dire un termovalorizzatore micro - si chiede Sel - e perché bruciare rifiuti dovrebbe rendere anche conveniente la raccolta differenziata? Ma soprattutto, dove sarà costruito? Meglio seguire l'esempio di Capannori, in provincia di Lucca: la raccolta differenziata è al 65%, all'82% dove si fa il porta a porta e le tasse sono scese del 20%. Peraltro - spiega Sel - la gran parte di esperti e di ricercatori concordano sul fatto che un impianto di trattamento termico dei rifiuti provoca un forte aumento di malattie gravi, come il cancro, malformazioni fetali, malattie infiammatorie, allergiche e perfino neurologiche senza contare che una direttiva europea pone il trattamento termico dei rifiuti all'ultimo posto nella gerarchia degli interventi da compiere per risolvere il problema."
I microvalorizzatori, secondo il sindaco, saranno invece il futuro dello smaltimento rifiuti: si tratta di piccoli container, che non producono residui e non sono pericolosi per la salute, collocati nelle zone industriali o marginali dei territori. Dopo l'installazione dell'impianto umbro più grande di cogenerazione (teleriscaldamento e produzione di energia elettrica), sempre in tema di energia rinnovabile, Ricci annuncia che sono in fase di studio avanzato impianti di energia fotovoltaica (solare) ad alto rendimento, di nuova generazione, che saranno sperimentati a livello internazionale. Sempre in tema di rifiuti, la città serafica è stata premiata con il Green Award, riconoscimento che il Consorzio recupero vetro ha assegnato al sindaco Claudio Ricci per i risultati raggiunti nella qualità della raccolta differenziata del vetro.
"Si tratta - afferma il primo cittadino - di un riconoscimento che premia il lavoro svolto in termini di riciclo e un momento di orgoglio per i nostri cittadini, chiamati da anni ormai, e primi tra i comuni in Umbria, a differenziare anche con il servizio porta a porta."
L'assegnazione del premio viene però accolta con scetticismo dalla Mongolfiera, che segnala come, sul fronte della raccolta differenzia, Assisi (20%) faccia praticamente lo stesso risultato di Napoli (il 18%) e chiede all'amministrazione di fare di più.
"Il buon risultato nel recupero del vetro - fa però notare la lista civica della Mongolfiera - è dovuto al fatto che ogni ristorante ha un cassonetto in cui gettare le bottiglie, ma questo significa che non si recuperano altri materiali. Ormai in Umbria si fa raccolta differenziata porta a porta ovunque, solo ad Assisi siamo a livelli minimi"
Corriere dell'Umbria Domenica 6 Febbraio 2011




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