Un presepe umbro e francescano è quello allestito a Rivotorto nel Santuario del sacro tugurio e che rimarrà aperto fino al 2 febbraio prossimo (orario 8.30 - 12 e 14.30 - 18). Il presepe è la perfetta ricostruzione di un paesaggio umbro, con i campi e gli alberi a fare da sottofondo la Rocca di Assisi. Un piccolo mondo in miniatura, ricostruito in materiali naturali e perfettamente funzionante e reale.
Quindici campi, veramente coltivati, il grano viene realmente seminato, in tempo perchè cresca, e così è con tutti gli elementi che compongono il presepe. Breccia per ricostruire le strade, sughero - proveniente dalla Sardegna, per le abitazioni e le grotte, piccoli alberi, come cipressi e querce, uguali a quelli che segnano le campagne umbre. Forte è l'impronta francescana, e per molti motivi. Quest'anno al presepe che è fedele alla prima costruzione, ma che si arricchisce ogni anno di nuovi elementi, si sono aggiunte tre novità: la chiesa di San Damiano perfettamente riprodotta in miniatura, una ricostruzione in scala del sacro tugurio, con Francesco e i suoi primi seguaci, la chiesetta di Santa Maria Maddalena, dove Francesco andava a curare i lebbrosi. Il presepe deve la sua nascita a un frate, padre Giuseppe Piccioni.
Alla sua scomparsa, una ventina di anni fa, la cura del presepe è passata a una decina di confratelli della Confraternita di San Francesco d'Assisi. Iniziano a lavorare due mesi prima di Natale, per raggiungere questi risultati



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