lunedì 30 marzo 2009

Porte aperte al Sacro Convento il 1° Aprile. Non è un pesce d'Aprile

Un excursus sulla storia della musica classica legata al Sacro Convento di Assisi: è questo lo scopo del doppio appuntamento - dopo il primo del 18 marzo, ne è previsto un secondo per il primo aprile alle 17,45 alla Biblioteca del Sacro Convento - che ha come relatore Padre Giuseppe Magrino, direttore della Cappella Musicale della Basilica Papale di San Francesco.
L'appuntamento con Padre Magrino si inserisce all'interno della rassegna de "i Mecenati", curata da Franco Damiani, ed il prestigioso relatore ha mostrato (e mostrerà) i rarissimi ed unici testi di musica conservati nell'archivio del Sacro Convento di Assisi, alcuni dei quali scritti subito dopo la morte di San Francesco, quando ancora la musica veniva tramandata per via orale e non esistevano ancora le note musicali così come noi le conosciamo.
"Da tempo - spiega Padre Magrino - desideravo parlare della storia della musica attraverso i numerosi manoscritti in nostro possesso.
Forse gli assisani non lo sanno, ma tutti i giorni arrivano persone da tutto il mondo per vedere questi reperti, tra cui un Codice risalente al 1200 dove si trovano i primi esempi di polifonia a 2/3 voci che è stato oggetto di una tesi di laurea negli Stati Uniti."
i partecipanti all'appuntamento del 1 aprile ripercorreranno dunque il cammino che l'umanità ha fatto con la musica, con l'emozione di poter vedere scritti di vario genere, tra cui delle composizioni autografe di Vivaldi che scriveva la musica in modo velocissimo, quasi di getto.
Ma nelle 'segrete' del Sacro Convento c'è un tesoro musicale tutto da scoprire, tra cui - oltre al Codice - un'edizione di una messa di Gioacchino Rossini stampata nel 1866 con dedica autografa dello stesso maestro al direttore del liceo artistico di Parigi, manoscritti dei Maestri di Cappella (tra cui quelli di Padre Alessandro Borroni da cui venne Franz Listz - il compositore, pianista e direttore d'orchestra ungherese che nel 1862 compose Cantico del sol di san Francesco d'Assisi - che in una lettera oggi conservata nell'archivio comunale ringrazia l'allora podestà Arnaldo Fortini per l'accoglienza ricevuta) e le bacchette di numerosi direttori d'orchestra, tra cui Toscani, Verdi, Pizzetti e Muti.
L'intenzione di Padre Giuseppe Magrino,
"molto contento di un'iniziativa come 'i Mecenati'", è quella"di far vedere alcuni di questi tesori spesso sconosciuti che noi custodiamo.
Nel corso del primo incontro ho fatto sentire un cd, ma per il secondo penso che potrei eseguire dal vivo l'Ave Maria di Padre Borroni ed un paio di preludi."
Per il futuro - ma non collegate all'iniziativa de "i Mecenati" - Padre Magrino anticipa una rassegna musicale di canto corale che, oltre alle opere già in 'archivio', sia spunto per nuove composizioni pensate per San Francesco, oltre ad una serie di lezioni concerto ed alcuni appuntamenti con i giovani diplomati del Conservatorio di Perugia, che suoneranno in una delle due Piazze della Basilica di San Francesco

sabato 28 marzo 2009

Per il turismo con Alpitur e l'UNESCO

L'obiettivo é quello di ''definire'' una collaborazione fra Città italiane Unesco e il Gruppo Alpitur con il fine di attivare un progetto di ''promozione e commercializzazione turisticà' del Patrimonio Mondiale (fra cui Assisi) attraverso due prodotti: WBox (pacchetto turistico, che sarà distribuito anche nei negozi e centri commerciali, legato alla visita dei luoghi attraverso ''itinerari ed esperienze emozionali) e un Catalogo Turistico che sarà distribuito in tutta la rete Alpitur (anche telematica) che include 8000 fra Agenzie e punti vendita, solo in Italia.
Di questo si é dibattuto alla riunione del ''Comitato Tecnico-Scientifico'' delle Città e Siti italiani dichiarati ''Patrimonio Mondiale'' Unesco, che si é svolta a Ferrara nell'ambito della Fiera del Restauro e dei Beni Culturali italiani, che ospitava anche uno Stand ''promozionale'' dedicato ai Siti Unesco e che ha visto presente il sindaco di Assisi Claudio Ricci.
Si é dibattuto anche sulla nuova pubblicazione-guida, in lingua italiana, inglese e francese, sui Siti Unesco italiani, che include ''immagini inedite e di qualità'', informazioni turistiche e testi sintetici.
La guida sarà presentata il 3-4 Aprile a Mantova, in occasione della cerimonia per l'apposizione della Targa ''Patrimonio Mondiale'' a Mantova-Sabbioneta dichiarati, nel luglio 2008, Patrimonio Mondiale.
L'Italia - é detto in una nota - puo' vantare 43 Siti, al primo posto seguita dalla Spagna (40).
Intanto si avvicina la data del 19 Aprile, in cui a Ferrara, si terrà il rinnovo delle cariche e della Presidenza (ora del Sindaco di Ferrara Gaetano Sateriale, in scadenza di mandato); Assisi, con il Sindaco Claudio Ricci, sta avanzando la candidatura alla Presidenza (che - é detto nella nota - ha già ottenuto il ''via liberà' dal Consiglio Direttivo) che verrà votata dai 53 aventi diritto fra Città e Siti Unesco Regioni, Province e Enti che sovrintendono al Patrimonio Mondiale.

Jesus Christ Superstar al teatro Lyrick 4 e 5 aprile

Un sogno che diventa realtà. Questo aveva rappresentato per Cristina e Franco Grandoni la realizzazione del musical, messo in scena per la prima volta nell'aprile dell'anno scorso all'auditorium San Domenico, intitolato Oltre la Barriera Casse e a cui avevano collaborato il regista di fama indiscussa Franco Miseria e Fiordaliso, una delle più affascinanti voci del panorama musicale italiano.
A un anno di distanza da quel successo la compagnia Olbc (acronimo del musical) torna a calcare il palcoscenico.
Stavolta quello del teatro Lyrick di Assisi, con due appuntamenti, il primo sabato 4 aprile alle 21.15 e domenica 5 aprile alle 17.30.
Ad essere messo in scena sarà, stavolta, il musical Jesus Christ Superstar, tributo al film originale del 1973 diventato un "cult movie" per innumerevoli generazioni e che rappresentava già la fedele trasposizione cinematografica del celeberrimo musical composto nel 1948 dall'inglese Andrew Lloyd Webber.
Già all'epoca l'opera, tratta dal libretto di Tim Rice, ebbe un'eco che dalle scene londinesi arrivò fino a Broadway.
La produzione del musical, che sarà presentato ad Assisi, è targata Arcadia Music con la regia di Cristina Grandoni e il riadattamento musicale di Franco Grandoni.
Augusto Arcangeli, che già in passato aveva collaborato con la compagnia Oltre la Barriera Casse, si è avvalso anche in questo caso di eccellenti interpreti del panorama artistico umbro: Giovanni Bartolini vestirà i panni di Jesus, Giulio Bizzarri quelli di Giuda, Luisa Baiocco interpreterà la Maddalena.
Gli altri protagonisti saranno Guido Micieli e Daniele Falcioni nei ruoli di Caifa e Hannas, Luca Giuliani nelle vesti di Erode, Pamela Zampolini in quelli di Simone Zelota, Osvaldo Pinchi sarà Pilato e Leonardo Grandoni Pietro.
Un coro che trascina ed emoziona, costituito da 25 giovani cantanti,sarà protagonista della scena. Nell'opera il tema della passione è trattato con profonda umanità, il mistero di Cristo è vissuto, sofferto e analizzato con sentimenti conflittuali da Giuda Iscariota e da una Maddalena dalla dolce femminilità, investita da un amore trascendente e a sé stessa incomprensibile.
Il corpo di ballo che affianca la compagnia è ancora una volta costituito da professionisti provenienti da diverse scuole d'Italia, mentre le coreografie sono affidate all'abilità di Roberto D'Urso.
I costumi, curati da Federica Bastianelli, sono stati realizzati da Tiziana Ceccucci e Giuseppina Giardini.
Il film Jesus Christ Superstar fu interamente girato e ambientato in Israele, la vita di Gesù di Nazareth veniva rievocata da giovani turisti che ne attualizzavano le vicende accadute durante le sue ultime settimane di vita: l'ingresso a Gerusalemme, il processo, la condanna a morte, il calvario.
Coreografie e riadattamento teatrale del musical realizzato dalla compagnia Olbc traggono ispirazione dal film, che viene rievocato quasi alla lettera.
La ricerca e il disegno scenico sono a cura di Claudia Angelini, la realizzazione di Alessandro Mariotti e Stefano Lorenzetti.
Il disegno luci è di Giancarlo Ferranti, la fonica di Aldo Contini,direttore di scena sarà Luca Berettoni.
All'atmosfera di quest'opera, che da anni affascina generazioni di spettatori, contribuisce infine una colonna sonora ricca di interpretazioni indimenticabili.
Una nuova sfida per Cristina e Franco Grandoni e per i componenti della compagnia Olbc. Tutti hanno già dimostrato grandi capacità mettendosi alla prova, proprio l'anno scorso, con un musical scritto, realizzato e ideato ex novo dai due artisti folignati

domenica 15 marzo 2009

L'uomo dal turbante rosso: Il musical di Carlo Tedeschi fino al 13 aprile al teatro Metastasio

Teatralità e spiritualità, amore per il prossimo e religiosità, arte e solidarietà: sono questi gli elementi che fanno di Carlo Tedeschi un regista sui generis, in realtà ieratica figura di "guru" a cui si ispirano molti giovani: trecento sono quelli che lavorano per il progetto artistico ma sono oltre duemila i volontari che si muovono attorno alla Fondazione Leo Amici che ha sede nel Piccolo Paese del Lago di Montecolombo di Rimini.
Un po' di chiarezza. Carlo Tedeschi è il regista di "Chiara di Dio", il musical che fino alla scorsa settimana era in programma al teatro Metastasio di Assisi, stesso luogo dove il regista sta ora lavorando attorno a un novo spettacolo, anch'esso un musical: "L'uomo dal turbante rosso", storia di due pastori, Amalia e Ari, che udirono i primi vagiti di Cristo dinanzi alla capanna.
La Fondazione Leo Amici è invece una sorta di holding della solidarietà che ha intrapreso azioni in vari luoghi, tra cui l'Africa e che risiede al Lago di Monte Colombo, un paesino del Riminese che vive attorno alla fervida attività dei volontari.
Lo spettacolo "L'uomo dal turbante rosso" è già ampiamente rodato (è stato rappresentato circa 300 volte in varie città italiane), ma adattarlo alle ridotte dimensioni del proscenio del Metastasio non è stata impresa facile.
Ma di necessità è stata fatta virtù grazie anche agli accorgimenti di scenografi e coreografi. É così che Anna Maria Bianchini - aiuto regista e attrice - si dichiara soddisfatta del risultato ottenuto.
Ed è la stessa Anna Maria, che nel teatro di Montecolombo interpreta il ruolo di Chiara nel musical Chiara di Dio, a presentare una anteprima ridotta con Giacomo Zatti, stesso attore che interpreta Francesco in Chiara di Dio, nel ruolo di Ari (l'uomo dal turbante rosso) e Michela Sclano nel ruolo di Amalia.
É invece il regista Carlo Tedeschi che svela di essere profondamente soddisfatto di quanto sta accadendo ad Assisi dove il teatro Metastasio è stato sottratto allo stato "comatoso" in cui versava e rivitalizzato con i musical e con tutte le attività collaterali che lo caratterizzano: mostra d'arte con gli stessi dipinti di Tedeschi e punto vendita di libri, oltre a sala per incontri vari.
"Mi fa piacere - dichiara - che le persone entrino e trovino accoglienza e vengano accolte dai nostri artisti.
Mi fa piacere che qui i turisti trovino nuovi spunti di riflessione."
E alla domanda se i suoi musical (ne ha creati in tutto una quindicina) ricalchino uno schema prestabilito, Tedeschi risponde deciso:
"Tutt'altro, i miei musical sono tutti figli unici.
Sono creati di volta in volta secono l'abbandono all'estro del momento e all'ispirazione del luogo."
La figura complessa del regista Tedeschi esula da qualsiasi facile definizione, sfugge alla catalogazioni per porsi in un limbo tra l'ispirato e il creativo: non a caso dice di non individuare distinzioni tra arte e spiritualità, entrambi aspetti che spingono verso qualcosa di misterioso, ma soprattutto afferma di aver tratto ispirazione dalla necessità di dare e di donarsi e soprattutto di ispirare il sorriso tra la gente:
"Iniziai su consiglio di Leo Amici (suo perenne punto di riferimento, n.d.r.) che avvertiva un alone di tristezza generale.
Fu allora che mi venne l'idea di una compagnia teatrale che iniziò con pochissimi mezzi e con l'impegno dei pochissimi coraggiosi coinvolti: un cantante, un ballerino e un attore.
Era quanto bastava per iniziare. Del resto - continua Tedeschi - sin da bambino ero stato colpito dal musical "
Alleluja Brava gente
" con Renato Rascel, Mariangela Melato e Gigi Proietti al posto di Domenico Modugno che era in crisi nel rapporto e nell'intesa con Rascel.
Trent'anni dopo le coincidenze hanno voluto che io fossi il regista dello stesso spettacolo con Sabrina Ferilli, Massimo Ghini e Rodolfo Laganà."
Tedeschi non crede al destino ma crede alle opportunità che la vita presenta e che bisogna saper prendere:
"Nella mia ricerca spirituale - afferma - ho trovato spesso dei varchi, delle porte aperte che ho oltrepassato per cogliere nuove occasioni"
e tra queste se ne stanno presentando altre di nuove.
Intanto è già certo che il musical "Chiara di Dio" approderà presto a San Francisco nella stessa versione italiana, ma altre porte si stanno aprendo con i futuri spettacoli ideati dal regista, tra cui uno "Lo Svarietà è donna" sul tema del femminile.
Una donna che riesce a trovare infine, dopo un excursus dall'era primitiva ad oggi, un equilibrio che equivale anche ad un'idea specifica di bellezza.
L'altro varco che si aprirà sarà rappresentato da
"La magnifica leggenda - lo Sciamano, la pastorella e il fatto"
in cui si narra di un'antichissima tribù che vede scoccare la scintilla per la formazione di una coscienza sui diritti umani".
Il musical "L'uomo dal turbante rosso" sarà in scena al Metastasio sino al 13 aprile, ogni sabato alle 21,30 e ogni domenica alle 16,30 e tutti i giorni della settimana di Pasqua a partire da domani sera. Tra le innumerevoli attività di Carlo Tedeschi c'è anche una singolare e unica iniziativa editoriale: è infatti firmato da Tedeschi il romanzo biografico "Angela degli Abissi", dedicato alla campionessa mondiale di immersione in apnea Angela Bandini

venerdì 13 marzo 2009

Regine al Teatro Subasio di Spello

Una sedia in scena, l'asse dove ruotano due storie: la vita di Gloria, moglie e madre in cerca di vie di fuga per sognare; e la quotidianità di Marie, ancora donna-bambina alle prese con la propria identità.
Siamo nella Berlino contemporanea descritta da Elke Nantes nel suo libro "Regine". Al testo della scrittrice bavarese hanno fatto riferimento Beatrice Ripoli (Gloria) e Valentina Renzulli (Marie) per elaborarne una versione drammaturgica,
"Regine. Storie di birra, rabbia e amore"
, e proporla così sul palcoscenico del Teatro Subasio per la "Bella stagione" oggi e domani alle 21.
Per precisare i fatti un primo allestimento del lavoro di Ripoli e Renzulli è stato già presentato in estate durante la rassegna perugina, "Regine" torna quindi torna forte di qualche aggiustamento fatto e alcune riflessioni aggiunte, come succede a ogni spettacolo che ha il tempo di decantare e, poi, di migliorare.
L'insolito incontro letterario è stato trasportato in scena attraverso un doppio monologo a metà tra la descrizione e la riflessione dove Marie e Gloria prendono alternativamente la parola e disegnano la cronaca delle loro giornate e delle loro serate, tra vodka e birra, sniffate di coca, insicurezze, nuovi tagli di capelli per tirarsi su il morale, bisticci e riconciliazioni.
La trama è costituita da fondamentali banalità, capaci di condizionare l'umore di una giornata, di rovinare una serata o di regalare una sensazione di benessere, assolutamente reversibile.
Tra le cose grandi e quelle piccole è abolita ogni gerarchia: accanto alla vita giusta, all'uomo giusto, ci sono anche i pantaloni giusti, gli occhiali di Gucci che non ci si può permettere, gli abiti di Helmuth Lang e quelli a buon mercato, un'ossessione per le scarpe.
Il legame amicale e professionale che unisce Valentina Renzulli e Beatrice Ripoli, due colonne dello Stabile d'innovazione Fontemaggiore, si è stretto con "Mignolina", lo spettacolo di teatro per ragazzi scritto e diretto in coppia nel 2007.
"Regine", dunque, è la seconda prova insieme, prodotta appunto da Fontemaggiore, oltre a diversi progetti che le vedono coinvolte in tandem: letture, laboratori di teatro sociale, progetti per bambini e ragazzi.
In "Regine" l'approccio delle registe è stato definito cinematografico, tanto da ricordare la serie di "Sex and city" nel tema e nelle sequenze, in un gioco condotto con consapevolezza con punte di ironia e una sincera analisi degli eccessi e dei difetti della donna d'oggi in bilico tra il reale e il sogno.
Regine, dunque, di cosa?
"Ognuna di se stessa - commenta Ripoli -. Il loro valore sta comunque nell'amicizia, sentimento capace di legare e sorreggere esistenze altrimenti solitarie e sempre molto vicine allo stato di crisi"

venerdì 6 marzo 2009

Le Previsioni del Tempo ad Assisi

Le Previsioni del Meteo per il comune di Assisi: