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giovedì 11 marzo 2010

Affresco di Francesca Capitini nella Cappella delle Reliquie della Basilica di Assisi

Accanto a Giotto, Cimabue, Simone Martini, Pietro Lorenzetti ed altri maestri, considerati minori solo di fronte a cotanta grandezza dell'Arte, tra i quali gli assisiati Luccio Capanna e Dono Doni, figura oggi anche l'opera di Francesca Capitini, giovane artista assisiate, autrice di un affresco recentemente collocato nella Cappella delle Reliquie, Basilica Inferiore di San Francesco.
Dopo i lavori di restauro conseguenti al sisma - che nel 1997 causò non solo la morte di quattro persone (oggi ricordate con un'iscrizione nel pavimento della Basilica) ma anche ingenti danni alla Basilica di San Francesco, tra i quali il crollo della volta, del timpano e del transetto della Basilica Superiore e la frantumazione di 130 metri quadrati di affreschi medievali - la comunità dei Frati Minori conventuali ha voluto celebrare il particolare momento aggiungendo all'immenso patrimonio artistico un affresco da collocare nella Cappella delle Reliquie, un luogo risparmiato dal terremoto e denso di spiritualità.
L'opera, realizzata con la tecnica dell'affresco, è di grandi dimensioni, è di grandi dimensioni (3.5 metri di altezza per 7 metri di lunghezza) ed è stata collocata con l'ausilio di uno specifico supporto nelle lunette sovrastanti l'ingresso.
Nella composizione è rappresentata una circostanza poco conosciuta della vita del Santo, quella della sua nascita, avvenuta tra il dicembre 1181 ed il settembre 1182, oggetto di narrazioni diverse tra loro cui l'artista ha voluto dare la sua personale interpretazione iconografica collocandola in una ambientazione suggestiva e serena. Accanto alla raffigurazione principale due splendide allegorie tra le quali spicca San Giovanni Battista, a sottolineare la vocazione profetica che accomuna Giovanni, precursore del Cristo, a Francesco. Se già realizzare un affresco nella Basilica di San Francesco, dichiarata dall'Unesco patrimonio dell'umanità e dove sono custodite le reliquie del Santo, è per un pittore contemporaneo un'affermazione di grande importanza, ancora più grande è il significato (qualcosa che va ben oltre le eloquenti capacità espressive e compositive dell'artista) se a farlo è una giovane pittrice assisana, appunto Francesca Capitini, artista che si schermisce se la chiamano Maestro.
"La sua capacità nel cogliere la memoria del passato e di trasporla in un arte che comunica trascendenza e universalità del sentimento cristiano la sua sensibilità neoromantica che si intreccia ad una interpretazione dinamica dell'anima dei suoi personaggi - dicono di lei - hanno conquistato l'attentissima commissione, facendola preferire a molti altri artisti. Francesca (forse un nome non scelto per caso) è nata ad Assisi ed ha proprio tratti francescani, sobri e gentili. É una bella ragazza che non ostenta niente, neppure l'orgoglio per la sua opera. Ma nel suo percorso artistico e di vita qualcosa è cambiato: Francesca Capitini, in punta di piedi, è forse entrata nella storia dell'arte"

domenica 21 giugno 2009

La Basilica di San Francesco ad Assisi - guida per il visitatore

Basilica di San Francesco

La Chiesa presenta una struttura architettonica articolata in due edifici sovrapposti ed orientati in modo diverso, almeno nella facciata, ciononostante essi appaiono strettamente legati tra loro tanto da dare l'impressione di uniformità e di intima connessione.
In fondo ad un bellissimo prato verde, dove si staglia l'enorme scritta Pax et bonum, si eleva la Basilica Superiore. La facciata si presenta in stile gotico, ed è ripartita in tre zone ben distinte, mentre l'interno è a una navata, di 4 campate con transetto e abside poligonale. La serie di affreschi che corrono lungo le pareti al di sotto del ballatoio raffigurano la Vita di San Francesco e sono opera di Giotto e dei suoi allievi.

La Basilica di San Francesco ad Assisi Al di sopra del ballatoio, ai lati delle due finestre si ammirano le Storie del Vecchio e Nuovo Testamento attribuiti a Cimabue e ai pittori romani Jacopo Torriti e Filippo Rosuiti. La volta della chiesa spartita da costoloni. Uscendo dalla chiesa, sulla sinistra si trova la doppia scalinata che conduce direttamente alla Basilica Inferiore. Essa venne progettata come una grande cripta dalle fattezza romaniche destinata a custodire il corpo di San Francesco. Attraverso il portale trecentesco finemente decorato si accede all'interno della chiesa che si articola in un'unica navata divisa in cinque campate da basse arcate a tutto sesto sostenute da tozzi pilastri. La decorazione della Chiesa Inferiore è ispirato alla vita di San Francesco messa a confronto con momenti della Passione di Cristo. Gli affreschi databili intorno al 1253, sono opera del cosiddetto Maestro di San Francesco.
Tra il 1300 e il 1350 lungo tutta la navata ed ai lati del transetto furono aperte delle cappelle, mutilando i dipinti che già ricoprivano le pareti del transetto. Partendo da destra si possono visitare: la Cappella di San Lodovico e Santo Stefano, la Cappella di Sant'Antonio di Padova e quella della Maddalena. Questa ultima cappella è decorata da affreschi attribuiti a Giotto e ai suoi allievi e fu eseguita nel 1296-1329, su commissione del vescovo di Assisi Tebaldo Pontano. Sempre di Giotto e dei suoi allievi sono i celebri affreschi delle quattro vele della volta, sopra l'Altare Maggiore, raffiguranti l'Allegoria della Povertà, l'Allegoria della Castità, l'Allegoria dell'Obbedienza e infine l'Apoteosi di San Francesco.
A sinistra della navata si incontra subito la Cappella di San Martino, con storie del Santo, capolavoro indiscusso del senese Simone Martini che vi lavorò dal 1322 al 1326. Notevoli anche gli affreschi del transetto sud della Basilica Inferiore, la cui decorazione, con Storie della Passione di Cristo, fu affidato nel 1320 a Pietro Lorenzetti.

La Basilica di San Francesco ad Assisi sul Colle del Paradiso

La Basilica di San Francesco fu iniziata nel 1228, due anni dopo la morte del Santo, la Basilica di S.Francesco si erge su un terreno roccioso e dirupato chiamato Colle del Paradiso poiché custodisce i resti mortali del Frate.
Il nome dell'architetto è incerto, forse fu Frate Elia di Bombarone.
La basilica è formata da due costruzioni sovrapposte: la Chiesa inferiore e la Chiesa superiore.
La prima svolge la funzione di cripta, è uno spazio basso, in penombra, con larghe volte, nel quale si accede attraverso un portale di stile gotico.
Nella cripta, severa e disadorna in armonia con lo stile romanico, si trova il sarcofago di pietra contenente la salma di S.Francesco posto sotto l'altare maggiore.
La Chiesa superiore, di stile gotico con una sola navata, colpisce per la luminosità e per gli affreschi dei più grandi artisti del tempo in particolare di Cimabue e Giotto.
Gli affreschi della Basilica, 28 riquadri di 3,67 m di altezza, scandiscono le prime due fasi artistiche di Giotto e raffigurano, come in un racconto, la vita del Santo e la storia dell'Ordine francescano, le grandi vetrate policrome creano un ambiente festoso e di gioioso stupore.