mercoledì 29 luglio 2009

De André canta De André a Villa Fidelia di Spello

L'appuntamento con l'attualità della memoria è per domani sera, a Villa Fidelia poco dopo le nove. Sul palco De André Cristiano che canta De André Fabrizio. Un atto di coraggio, a distanza di dieci anni dalla scomparsa di un padre dalla grandezza che cresce al di là e oltre il tempo.
E domani è anche il giorno della verità per i nostri lettori che hanno aderito all'iniziativa "a De André per De André" Ovvero riflessioni, dediche, pensieri, racconti, da indirizzare ai De André: a Fabrizio attraverso Cristiano.
Avete tempo sino alle ore 12 di giovedì. Inviate la mail a cultura@edib.it. Entro le ore 14 di domani gli autori dei cinque testi prescelti saranno avvertiti dalla nostra redazione e saranno ospiti di Cristiano al concerto.
Dunque, accanto al messaggio, ricordate di specificare un vostro recapito telefonico per essere rintracciati.
Un'occasione per partecipare ad un concerto denso di emozioni. Ricordavamo proprio sul Corriere all'inizio della nostra iniziativa, un particolare raccontato da Cristiano che ci piace riproporre per dare, con le sue stesse parole, il senso della serata di domani sera.
"c'è una canzone in particolare che io faccio e che è 'Verranno a chiederti del nostro amore' dell'album 'Storia di un impiegato' che ho visto scrivere da mio padre in diretta e dedicarla a mia madre alle 3 del mattino mentre l'aveva svegliata.
Io ero piccolo e dal buco della serratura l'ho sentita suonare e ho visto lei che l'abbracciava. E quindi è un'emozione che mi piaceva sottolineare in concerto."
Che altro aggiungere? Che c'è da godersi un gran bel concerto vista anche la band che suonerà. Cristiano De André è polistrumentista di talento che ha studiato parecchio. Accanto a lui Luciano Luisi piano, tastiere e programmazione; Osvaldo Di Dio chitarre; Davide Pezzini basso e contrabbasso; Davide De Vito alla batteria.
Da brivido la scaletta: Mègu Megùn, 'a cimma, Ho visto Nina volare, Don Raffaè, Cose che dimentico, Se ti tagliassero a pezzetti, Oceano, Smisurata preghiera, Verranno a chiederti del nostro amore, e poi un edley con Andrea, La cattiva strada, Un giudice, quindi Creuza de ma, Fiume Sand Creek, Tre madri, La canzone di Marinella, Quello che non ho, Amico fragile, Dietro la porta, Il pescatore, Zirichiltaggia e Amore che vieni amore che vai

lunedì 27 luglio 2009

La Basilica di San Francesco su Second Life

La Basilica di San Francesco su Second Life - di proprietà di un privato e non dei frati del Sacro Convento, che hanno fatto sapere di non aver nulla da dire sulla vicenda - è in vendita per una cifra che si aggira sui 30.000 euro:
"La Basilica - conferma Simone Brunozzi, in arte Golan Holder, creatore e proprietario di Second Life Assisi - è di mia proprietà, e il motivo per cui vendo è semplice: vorrei che ad usarla fosse qualcuno in grado di sfruttarne il potenziale commerciale."
Interpellati in maniera "informale", i frati del Sacro Convento avevano fatto sapere di non aver dato alcun benestare alla vendita, ma qualunque cosa "edificata" su Second Life è di proprietà di chi la costruisce: di conseguenza, Golan Holder può vendere la Basilica al miglior offerente, che pagherà poco meno di dieci milioni di Linden Dollars, la valuta di Second Life che può essere trasformata in dollari (o euro) sonanti.
Non è chiaro quale sia il potenziale commerciale da sfruttare, di certo c'è che la Basilica riscuote il gradimento dei cyber-naviganti, alcuni dei quali, marito e moglie nella vita reale, coronano il sogno di (cyber)sposarsi a San Francesco.
Ma la Basilica potrebbe diventare meta di lezioni (non sono mancati casi di lezioni di architettura all'università ma anche di storia dell'arte dai licei fatte senza mai spostarsi da davanti lo schermo di un pc) e, perché no, di pacchetti turistici virtuali.
Inaugurato nel settembre del 2007, il progetto è stato realizzato in due mesi dall'azienda Wedoit s.a.s. (Assisi) con la collaborazione di Metafuturing S.l. (Madrid) ed Euromedia Italia (Terni): obiettivo, far conoscere le bellezze della Basilica di Assisi (realizzata in scala su planimetrie originali) a tutti i navigatori virtuali.
Sul sito http://www.secundavita.com/ - da cui è possibile "teletrasportarsi" direttamente su Second Life - i visitatori troveranno fedeli ricostruzioni degli ambienti e delle atmosfere, realizzata in scala su planimetrie originali.
Non mancano le opere di Giotto, Cimabue, Pietro Lorenzetti e di tutti gli altri pittori che hanno contribuito con la propria arte a fare della basilica un prezioso tesoro per la città diAssisi e per l'Italia stessa, con pannelli informativi che consentono di ricevere notizie generali sulle opere, semplicemente cliccando sull'opera prescelta.
Un po' come - dal marzo del 2009 - succede nella vera Basilica di San Francesco, con la nuova rete wireless e guida multimediale inaugurata alla presenza del Ministro Renato Brunetta

martedì 21 luglio 2009

Il Pincio ha riaperto i cancelli

"Finalmente. Ci domandano dov'è il parco. Noi anziani d'Assisi ci vergogniamo di non saper rispondere."
É questa la reazione di una cittadina che ieri mattina si è ritrovata a passeggiare per il parco Regina Margherita.
Da ieri mattina i cancelli del "Pincio" sono di nuovo spalancati, dopo mesi (almeno sei) di chiusura e annesse voci su un'eventuale apertura estiva.
Ci ha pensato la Pro Loco di Assisi, a cui il Comune ha assegnato la gestione temporanea. Luogo di incontro, posto privilegiato per bambini, anziani e turisti in cerca di un po' di refrigerio, ad appena un paio d'ore dall'apertura il Pincio è stato già preso d'assalto, mentre gli operai del Comune stavano provvedendo alla manutenzione straordinaria, aggiustando i giochi e potando le piante.
"é importante che il parco rimanga aperto e non si ripeta quello che è accaduto - spiegano Francesco Fiorelli, presidente della Pro Loco, e gli altri associati - ora, l'obiettivo fondamentale è che gli anziani, i bambini, i giovani e i visitatori abbiano ritrovato il loro spazio."
Un risultato che giunge alla fine di una vicenda complicata: un primo bando di gestione andato deserto, poi l'offerta di un imprenditore ambulante, ritirata davanti all'evidenza dello stato in cui si trovava il luogo; un secondo bando, con cui il Comune ha assegnato alla Pro Loco la gestione fino a settembre, quando dovrebbe partire una nuova gara di gestione pluriennale, alla quale l'associazione ha intenzione di partecipare.
"Abbiamo steso un'ipotesi di progetto di sistemazione e utilizzo - continua Fiorelli - e buttato giù una bozza di programma per serate e spettacoli fino alla fine della stagione estiva."
Più difficile, invece, che si riesca ad avviare per l'estate una gestione del bar sul modello degli anni scorsi; l'associazione pensa all'istallazione di distributori automatici.
"Stiamo organizzando una giornata in cui saranno invitati tutti i cittadini - aggiunge inoltre la Pro loco - ci sarà una sorta di 'convivio' durante il quale chi vorrà potrà dare una mano per riverniciare e risistemare questa zona del laghetto.
Con l'aiuto volontario di tutti, faremo in modo che Assisi non venga più privata del suo polmone verde"

4 anni fa la scomparsa di Fabrizio Catalano sul Subasio

La famiglia Catalano torna ad Assisi a quattro anni dalla scomparsa di Fabrizio, avvenuta il 21 luglio del 2005 lungo la strada Francescana tra Assisi e Valfabbrica.
La sera prima di sparire senza lasciare traccia, Fabrizio suonò in piazza del Comune, e proprio da quella piazza partirà un altro appello per non lasciar cadere nel vuoto il ricordo del giovane.
"Quando a maggio abbiamo presentato il libro 'Cercando Fabrizio, storia di un'attesa senza resà - spiega la Catalano - ci sono arrivate tre segnalazioni, rivelatesi infruttuose ma che ci hanno fatto capire che se si mantiene alta l'attenzione, la gente può ricordare dettagli anche a distanza di anni."
Due i momenti organizzati nella città serafica dalla famiglia di Fabrizio con "patrocinio" del Comune di Assisi e dell'associazione Penelope: questa sera, nella sala della Conciliazione del palazzo municipale, con inizio alle ore 21, verrà consegnato un ringraziamento speciale (una poesia scritta da Fabrizio e intitolata "Grazie") ai tanti volontari impegnatisi per cercare il giovane, e poi verrà ripresentato il volume "Cercando Fabrizio", scritto da Caterina Migliazza Catalano e dall'amica Marilù Tomaciello e definito
"un diario delle emozioni e dell'amore per mio figlio."
L'introduzione sarà di Valter Papa, la lettura di alcuni passi è stata invece affidata ad Enrico Sciamanna: previsto l'intervento del sindaco Claudio Ricci e di un rappresentante della prima cittadina di Collegno, Silvana Accossato, del presule assisiate Domenico Sorrentino, della presidente dell'associazione Penelope, l'onorevole Elisa Pozza Tasca; alla serata dovrebbero essere presenti anche il prefetto Rino Monaco, il commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, ed Anna Marra, la sorella di Sonia, la ragazza di Specchia scomparsa da Perugia - dove si era trasferita per frequentare l'università - nel novembre 2006.
"é per Fabrizio che ho scritto questo libro che è un diario delle emozioni e del mio amore per mio figlio.
É la testimonianza di un grande dolore, ma anche di tanta solidarietà, amore ed amicizia ed un modo per far sì che tanto dolore, il mio dolore per la scomparsa di Fabrizio, non rimanga sterile: ho deciso di rendere pubblica la mia ricerca per mettere il mio dolore al servizio degli altri, altri che sono tanti considerato che in Italia ci sono oltre 25.000 persone scomparse e 800 cadaveri di persone non identificate."
Domani alle 11, invece, si svolgerà una conferenza stampa in seguito alla quale la foto di Fabrizio verrà affissa in varie zone del territorio, tra cui Comune e alla stazione di Santa Mariadegli Angeli:
"Saranno due giornate - conclude la Catalano, che ieri mattina ha anche pregato nella Basilica di Santa Maria degli Angeli - per ritrovarci con le persone che ci hanno sostenuto e per continuare a tenere alta l'attenzione su Fabrizio: finché il suo ricordo non si spegnerà, per noi sarà come se Fabrizio fosse ancora qui e significherà che c'è speranza di ritrovarlo"

mercoledì 15 luglio 2009

Cambio Festival 2009 dal 23 al 26 luglio a Palazzo di Assisi

La musica del mondo arriverà a Cambio Festival, che per il suo decennale, propone un "the best of" d'eccezione.
Il Palazzo di Assisi ed il Castello dei "Figli di Cambio" riapriranno le porte all'arte dal 23 al 26 luglio con una serie di imperdibili iniziative.
Ieri mattina alla Sala fiume di Palazzo Donini si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell'evento.
Francesco Raspa, presidente dell'Associazione culturale "Ponte Levatoio" che organizza la manifestazione, annuncia:
"Dieci anni fa se mi avessero detto di scommetterci una lira per la longevità di Cambio Festival non l'avrei fatto.
Ora con orgoglio posso dire che gli sforzi fatti nel tempo sono stati ripagati, e il cammino prosegue con una formula particolare: artigianalità e volontarietà unite ad ostinazione e caparbietà.
Negli anni ci sono stati oltre 15mila spettatori e siamo arrivati al 56esimo concerto. Gli spettacoli avranno inizio alle 21 e 45 per permettere ai visitatori di arrivare con calma e godersi la spettacolare visione del Castello che ospiterà artisti di fama mondiale."
Sono 34 gli sponsor che sostengono la kermesse musicale insieme al Comune di Assisi e alla Provincia di Perugia.
Carlo Bosco, direttore artistico di Cambio Festival descrive il programma che è stato
"Vissuto, elaborato e studiato da mesi per dare al pubblico il meglio della musica con quattro formazioni che maggiormente hanno emozionato il pubblico nei dieci anni di festival.
I quattro spettacoli richiamano i quattro elementi naturali: il primo appuntamento è con Trammari live di Rocco De Rosa previsto per il 23 luglio e l'elemento che più caratterizza questo artista e la sua musica è l'acqua ed in senso estero il mare come forma di scambio ed incontro.
Il fuoco caratterizzerà i ritmi e i disegni della melodia tangueira tradizionale che si mescoleranno con la libertà espressiva dell'improvvisazione jazz con Javier Girotto & Aires Tango.
La terra è invece l'elemento che contraddistingue Karl Potter percussion group, ospite della kermesse sabato 25 luglio; assiduo ricercatore del ritmo e talentuoso musicista, Karl Potter è uno degli esempi concreti di fusione di generi.
In ultimo la musica meticcia di Iguazù project di Michele Ascolese, con un gruppo di musicisti di varia estrazione e diversi Paesi, che propone un genere in cui si fondono e si armonizzano ritmi, suoni, colori del Sud del mondo e in cui si percepisce più di ogni altro l'elemento dell'aria."
Il direttore artistico di Cambio Festival fa anche un appello alle istituzioni (Regione Umbria e Comune di Perugia) a partecipare e a recarsi al Palazzo di Assisi.
L'assessore alla cultura del Comune di Assisi Leonardo Paoletti sottolinea, infatti, l'importanza del festival e il valore artistico e turistico che ricopre.
Il maggior sponsor, anche questo arrivato al suo decimo compleanno è Pegaso 2000, ed il presidente Franco Cicogna annuncia il
"festeggiamento di un grande traguardo che in calendario si svolgerà durante il fine settimana con oltre 500 invitati e per mettere in rilievo che "la piccola imprenditoria, nonostante la crisi, sostiene attività culturali di prestigio come Cambio Festival dando un segnale di ottimismo".
Sul sito ufficiale www.cambiofestival.it la frase che apre la descrizione della kermesse è: Palazzo di Assisi si riaccende di musica ed emozioni.
Lo farà, dunque, anche attraverso tre eventi collaterali: "Arte di notte" di Francesca Batori, Roberto Costantini e Chiara Dionigi, progetto che prevede l'installazione di 9 proiettori dentro e fuori il castello per un evento di grande suggestione tra antico e moderno; la mostra fotografica "i luoghi del Pintoricchio" di Marco Nicolini, e lo spettacolo musicale "Il monte analogo" messo in scena nella chiesa della Buonasorte, adiacente al Castello

martedì 14 luglio 2009

Rassegna del Grechetto 2009 a Capitan Loreto

É partita la "Rassegna del Grechetto", la festa del bianco vino umbro, giunta ormai alla 21esima edizione.
Serate danzanti, stand gastronomico, spettacoli teatrali: tutto è pronto a Capitan Loreto, frazione di Spello, per accogliere gli amanti del vino.
Ogni sera, fino al 19 luglio, si potrà gustare, oltre al Grechetto, piatti tipici della cucina umbra come la coratella di agnello e le torte farcite.
Ogni giorno, inoltre, il menù è completato dalla specialità della serata. Dopo le nove si aprono le danze con le varie orchestre che si alternano sul palco di Capitan Loreto.
E, per chi lo vuole, si può mettere alla prova con la gara di briscola. Tredici le cantine che partecipano alla Rassegna: cantina "Arnaldo Caprai" di Montefalco, cantina sociale "Le Terre del Carpine" di Magione, azienda agricola e cantina "Sportoletti" di Spello, azienda agraria vinicola di Italo di Filippo di Cannara, azienda agraria "Il Saio" di Assisi, cantina sociale di Bettona, cantina "Goretti" di Pila di Perugia, azienda agraria "Scacciadiavoli" di Montefalco, cantina "Chiorri" di Sant'Enea di Perugia, cantina "Dionigi" di Bevagna, cantina "Tudertum" di Todi, azienda agricola "Rocca di Fabbri" di Montefalco, cantina "Brogal" di Bastia Umbria.
"Noi esponiamo per ognuna la loro bottiglia sia durante la cena – spiega Marcello Brunozzi del Comitato per Capitan Loreto nonché uno degli organizzatori della sagra -, in modo tale che ognuno può accompagnare il pasto con il vino che preferisce, sia al bar, dove è possibile un assaggio gratuito."
Particolare la serata di ieri. Era, infatti, dedicata agli sponsor, che "ci danno una mano con la sagra", precisa Brunozzi. Quindi sono prenderanno parte anche le cantine che hanno aderito alla Rassegna. Inoltre erano presenti anche persone dell'amministrazione comunale e le autorità. "Per l'occasione invitiamo il neo sindaco di Spello Sandro Vitali – afferma Brunozzi -, la Giunta comunale insieme a rappresentanti dei Carabinieri, Vigili del Fuoco, il sacerdote, con Carlo Liviantoni, vicepresidente della Giunta regionale nonché assessore regionale alle Politiche agricole.
La serata è stata offerta dal Comitato per Capitan Loreto ed è stata anche l'occasione per far dialogare le persone che hanno un'impresa con chi si occupa dell'amministrazione del territorio.
"Quest'anno non è stato possibile ripetere il convegno che l'anno scorso ha avuto luogo durante la serata dedicata agli sponsor per via del rinnovo della Giunta comunale avvenuto di recente.
Non ci sono stati i tempi tecnici per organizzarlo. La scorsa edizione questo convegno ha attirato molto l'attenzione proprio per le tematiche trattate, il pericolo e la qualità dell'alcol, discusse e illustrate da alcuni professori universitari.
Era presente anche la presidente della Regione Maria Rita Lorenzetti", dicono gli organizzatori. Stasera è un'altra serata da segnarsi in agenda. Dalle 21 in poi ci sarà uno spettacolo teatrale in dialetto della compagnia di Collestrada. La commedia, "brillante" sottolinea Brunozzi, diretta da Walter Toppetti, si intitola "Un salto nel passato".
Molto spazio della Rassegna è stato dedicato alla beneficenza. Una parte è destinato ad associazioni come la Croce Rossa Italiana e all'Avis. La restante parte è, invece, utilizzata per il territorio, in particolare per creare centri di ritrovo per giovani ed anziani.
"Alla fine della festa c'è una cifra che noi reinvestiamo in un centro comunale, perchè è una struttura comunale e il Comune partecipa in parte alle spese, per i bambini – continua Brunozzi -.
Si tratta di un parco giochi, attrezzato con una pista polivalente, un'altra che viene utilizzata come ristorante durante la questa festa e una struttura al chiuso, dove organizziamo le riunioni del Comitato in inverno.
E sempre nei mesi invernali viene aperto una volta a settimana per gli anziani. È un luogo di ritrovo. In origine era un centro di esposizione per stufe, poi "Palazzetti", a seguito del terremoto del 1997, lo ha donato al Comune e noi, come Comitato, abbiamo fatto una convenzione per poterlo utilizzare".
"L'idea di una Rassegna di questo particolare vitigno è partita proprio da una delle aziende agricole del posto, "Sportoletti" - precisa Brunozzi -.
All'inizio erano solo serate isolate. Poi si sono unite tutte le cantine che imbottigliano il Grechetto. Nel centro Italia ci sono numerose aziende che producono questo tipo di vino bianco, fresco, ideale per l'estate.
Abbiamo contattato le cantine interessate e ormai siamo giunti alla 21esima edizione".

martedì 7 luglio 2009

Il Silver Flower a Lo Zio Sem e il sogno bosniaco di Chiara Brambilla

Il Flower film festival ieri ha chiuso i battenti. Il premio Silver Flower per registi emergenti è stato assegnato nella serata di sabato a Chiara Brambilla, giovane regista milanese, per il film "Lo Zio Sem e il sogno bosniaco".
Una menzione speciale è stata data alla giovanissima Giulia Attanasio, con un film sull'anoressia.
"Il documentario - spiega Chiara Brambilla - vuole soprattutto rendere omaggio alla forza della fantasia e dell'immaginazione umana, che si rivela tanto più feconda e produttiva nei luoghi da sempre destinati all'esclusione."
Chiara Brambilla è nata a Milano nel 1982, il suo primo documentario Casa Plastica (2006), ha vinto il Premio "Avanti!" al Festival di Bellaria.
I giurati Federico Greco regista e autore, Gaia Furrer, giovane critica cinematografica e Luca Vullo, vincitore del Silver Flower 2008 - che hanno espresso apprezzamento per l'alto livello generale dei film in concorso - hanno inoltre voluto fare una menzione speciale a Giulia Attanasio, regista torinese appena ventunenne al suo secondo cortometraggio.
"Specchio delle mie brame" è un film sul disagio alimentare, raccontato attraverso le voci di due ragazze; le parole descrivono un'esperienza portata all'estremo, si trasformano in immagini, creano due mondi surreali e opposti che si intersecano.
Anoressia come un corpo solo, immerso nel bianco, Bulimia come simbolo della nostra società. La menzione sottolinea
"la grande consapevolezza nell'uso del mezzo cinematografico, e l'ottima gestione di contenuti e immagini, sorprendenti in un'artista tanto giovane."
Il film che ha riscosso maggior successo tra le fila del pubblico di appassionati e amanti del cinema che ha seguito le proiezioni del concorso al Flower Film Festival è stato "Megunica" di Lorenzo Fonda.
Questo premio molto "speciale" è stato ufficialmente annunciato da un rappresentante del pubblico, a riprova che il Flower Film Festival non è solo una rassegna cinematografica, ma una vera e propria occasione di incontro e di coinvolgimento con il pubblico.
Il Festival si è chiuso con un evento speciale su Piero della Francesca, che vede la proiezione in anteprima di Piero della Francesca e il Polittico della Misericordia, di Federico Greco.
Infine consegnato in serata il Premio Golden Flower, al regista Pippo Mezzapesa, per il lungometraggio "Pinuccio Lovero - Sogno di una morte di mezza estate"

venerdì 3 luglio 2009

Festival Internazionale del Cavallo e Horse Festival di Bettona

Spettacoli equestri, cucina tipica, serate danzanti, pub e musica dal vivo. Questo e molto altro nelle serate bettonesi che vanno dal 3 al 12 luglio.
Ritorna a Passaggio, nel parco adiacente a Villa Boccaglione, la seconda edizione del
"Festival Internazionale del Cavallo."
Numerosi saranno gli esemplari da tutt'Italia (ben 180 nell'edizione 2008).
Nei 10 giorni della manifestazione, tutte le sere spettacoli equestri, stand gastronomici al coperto e musica dal vivo. La manifestazione, fortemente voluta dall'assessore allo sport Franco Massucci, è organizzata con la Wealth Planet Village e con la polisportiva Real Virtus.
Si comincia venerdì con una novità, il "Palio dei Borghi" a cui parteciperanno i Comuni di Assisi, Bastia, Bettona, Cannara, Collazzone, Deruta, Montefalco, Spello e Torgiano.
Gli spettacoli equestri culmineranno sabato 11 e domenica 12 luglio con l'"Horse Festival" con cavalieri di diversi Paesi d'Europa.
Verrà attrezzato un parco giochi per i bambini ed uno spazio pub.
I bambini potranno anche fare passeggiate sui pony che il 4 e il 5 giugno faranno una corsa ad ostacoli. Entusiasta l'assessore Franco Massucci:
"Uno speciale ringraziamento va ai ragazzi di tutto il territorio comunale, che hanno partecipato con passione alla buona riuscita di una festa sempre più sentita e alle associazioni locali che hanno contribuito alla realizzazione del progetto."

Teatro Lyrick di Assisi stagione teatrale 2009/2010

Il teatro Lyrick festeggia dieci anni "passati in un battibaleno" - come ha sottolineato il sindaco di Assisi Claudio Ricci -, dieci anni in cui il teatro di Santa Maria degli Angeli ha vissuto momenti alterni di fortuna, ma che con le stagioni di spettacoli leggeri curati da ZonaFranca di Paolo Cardinali ha riacquistato una sua specifica dimensione identitaria che contribuisce a caratterizzare il luogo nell'intera regione e anche oltre i confini regionali.
La nuova stagione allestita in occasione del decennale rappresenta il tentativo di trovare il giusto equilibrio tra vari segmenti di mercato, sicuramente più ampi di quelli degli anni passati, passando agilmente dalla commedia musicale, al musical, dalla commedia brillante, alla danza.
Il tutto con il solo e unico intento - come ha commentato lo stesso sindaco Ricci - di divertire ed emozionare il pubblico.
Bologna, Torino, Bari: l'esperimento è pienamente riuscito e il circo a teatro che l'anno passato debuttò proprio al Lyrick nato da un'idea della famiglia Nando Orfei e di Cardinali e Ricci, si espande a macchia d'olio su tutto il territorio nazionale.
Fu il tentativo di una produzione originale ben riuscito. Per questo Cardinali & company ci riprovano con altre due produzioni esclusive, ma di tutt'altro genere: l'attenzione questa volta è spostata su "Time.
Una vita in 4/4" che integra percussioni a coreografia e drammaturgia con la partecipazione del Gruppo Tetraktis e "Mi chiamo Eva" rivisitazione di "Olbc", il musical che due anni fa fu portato in scena a Foligno con una compagnia quasi esclusivamente umbra e che verrà riproposto rivisto e corretto nelle sue parti più deboli.
In entrambi i casi si tratta dell'intento di far emergere con l'aiuto di forze esterne di qualificata esperienza di livello nazionale, le realtà artistiche del territorio.
Per il resto gli spettacoli in cartellone sono in tutto quattordici, compresi i due "locali", in una visione caleidoscopica dell'intrattenimento teatrale.
Grazie al rapporto privilegiato che si è creato in questi anni con il teatro Sistina e con la Compagnia della Rancia sono soprattutto tre i musical che emergono tra gli altri spettacoli: "Aggiungi un posto a tavola" con Gianluca Guidi, figlio di Johnny Dorelli, nel ruolo che fu del padre e Enzo Garinei, come curatore della regia su stesura originale del fratello Pietro.
Si tratta di un'anteprima che si trasferirà dopo Assisi al Sistina; "Grease" spettacolo che offre un successo sicuro visto che è stato il più gradito in assoluto dagli italiani con un totale di spettatori pari a un milione e trecentomila, spettacolo che il Lyrick ripropone a dieci anni esatti dal suo debutto nello stesso teatro e "Cats" della stessa Compagnia della Rancia per la prima volta in lingua italiana con oltre quaranta artisti e orchestra dal vivo, musical di punta della stagione 2009/2010 del Lyrick per la regia di Saverio Marconi e le coreografie del mostro sacro Daniel Ezralow.
Poi in ordine sparso, per la danza sarà di scena il classico "Coppelia" con il Balletto di Mosca e l'ancor più classico "Romeo e Giulietta" del Balletto di Milano, ma il Lyrick promette sorprese con "La Baita degli Spettri" del duo Lillo & Greg; "Scalini" trasposizione in lingua italiana ispirata ai gialli di Hitchcock; "Certe Notti" portato in scena dall'Aterballetto e tratto dalle composizioni di Luciano Ligabue che ha lavorato al progetto curandone la supervisione artistica.
Discorso a parte merita "Oblivion Show" fenomeno che nasce sul Web con l'esilarante
"i promessi Sposi in dieci minuti"
, ma che ambisce con merito ad un successo più ampio forte di una tecnica raffinata e di una lunga gavetta nel circuito teatrale.
Tra l'altro uno degli Oblivion è di orgine umbra. Altra novità interessante è "Avenue q" spettacolo di attori e pupazzi disegnati per la versione italiana da Arturo Brachetti, che danno vita a gag musicali irresistibili, spettacolo definito
"il più politicamente scorretto degli ultimi anni."Seguirà"Italiani si nasce e noi lo nacquimo"
con Maurizio Micheli e Tullio Solenghi e "Il Pianeta Proibito" tratto dall'omonimo film che si presenta come opera rock per la messa in scena e la regia del genio creativo di Luca Tommasini, recentemente tornato alla ribalta con il format tivvù "x Factor"

Bettona: il Balcone Etrusco dell'Umbria

Bettona

Situato sulla riva sinistra del Tevere, Bettona è l'unico centro dell'Umbria fondato dagli Etruschi.
Proprio per le sue origini e per la singolare posizione panoramica che la contraddistingue, questa cittadina è soprannominata Balcone Etrusco.

Bettona in UmbriaDurante il periodo romano il borgo acquisì notevole autonomia tanto da godere del titolo di municipium. Qui nacque, molto probabilmente, il poeta latino Properzio (50 a.C. - 5 d.C.) il quale, nei suoi scritti, dichiarava la propria discendenza dagli etruschi.
Dopo aver subito il dominio dei bizantini e dei longobardi, la cittadina fu sottomessa prima ad Assisi e poi a Perugia; in seguito, sul finire del XVI secolo, divenne parte dello Stato Pontificio.

Il visitatore che arriva per la prima volta a Bettona, resta colpito dalle possenti mura etrusche risalenti al V secolo a.C.e ancora ben conservate per un lungo tratto. Questa costruzione originaria fu inglobata, in epoca medievale, in una più ampia cinta muraria che aveva lo scopo di proteggere la cittadina dalle continue incursioni nemiche.
Il fulcro di Bettona si sviluppa intorno alla suggestiva Piazza Cavour, ricavata dall'antico foro romano. Su di essa si affaccia la Collegiata di Santa Maria Maggiore, uno degli edifici più rappresentativi di Bettona. Risalente al XIII secolo, la chiesa fu rimaneggiata nel '600 e presenta la facciata incompiuta; al suo interno, in una cappella d'angolo, è custodito un gonfalone del Perugino e uno stendardo di Niccolò Alunno, artista di Foligno.

Sul lato opposto della piazza si trova il trecentesco Palazzo del Podestà, oggi sede dell'importante Pinacoteca Civica. Nel museo, che si estende anche nel vicino Palazzo Biancalana, si possono ammirare opere di grande valore come il S.Antonio Abate del Perugino, la Madonna e Santi di Dono Doni, oltre a dipinti di Tiberio d'Assisi e di Fiorenzo di Lorenzo e a opere in terracotta della scuola dei Della Robbia. A pochi metri di distanza si trova l'Oratorio di S.Andrea: da ammirare sono il soffitto ligneo e un prezioso altare barocco. Di recente, qui è stato riportato alla luce un affresco di scuola giottesca, datato 1394.

In Piazza Garibaldi si trova la Chiesa di S.Crispolto, dedicata al patrono della cittadina.
Costruito nel XIII secolo, l'edificio fu rinnovato alla fine del '700. Molto caratteristici e suggestivi sono i vicoli e le stradine di Bettona: passeggiando alla scoperta del borgo, è facile incontrare numerose botteghe artigiane dove si lavorano, nel rispetto delle antiche tradizioni, il ferro battuto, la pietra e il marmo. Per chi voglia conoscere anche i dintorni di questo centro umbro, consigliamo di visitare l'importante Ipogeo Etrusco del II secolo a.C. che si trova nella frazione Colle: notevole è soprattutto un monumento funerario di grandi dimensioni al cui interno si trovano delle urne cinerarie.
Infine, presso la frazione Passaggio di Bettona, si trova l'imponente complesso dell'antica Badia di S.Sepolcro, oggi residenza privata, che presenta ancora ben visibili l'abside e la cripta dell'edificio originale.

Info:Azienda di promozione turistica: tel.075.812534

giovedì 2 luglio 2009

San Giovanni: Il paradiso di pietra rosa ai confini del Subasio

San Giovanni si è riscoperto, con le sue pietre rosa appena restaurate, i vicoli stretti, gli scorci sulla natura, l'arte e la religione.
Questo piccolo borgo ai confini del Parco del monte Subasio domenica ha riaperto le sue porte alle genti, dopo essere stato racchiuso dalle impalcature edili dei lavori post terremoto, e dopo aver vissuto nel silenzio rotto soltanto dai rumori degli operai che in questi anni ci hanno lavorato.
Gli spellani sono da sempre affezionati al Subasio ed a tutto quello che gravita intorno: circa mille persone hanno infatti partecipato alla riapertura di San Giovanni e della piccola chiesa all'ingresso del paese.
Erano stati organizzati due giorni di festa dall'associazione Il castello di San Giovanni, con un programma fitto fitto di iniziative.
Sabato sera il cielo grigio non ha fermato la festa. Le stelle erano coperte dalle nubi, ed è stato difficile osservarle con le telescopio, ma il concerto della Bandaliberatori in programma al tramonto ha rischiarato molti cuori.
Racchiusi nella piccola chiesa del paese, Massimo Liberatori con i suoi amici ha creato una magica atmosfera con le note che vibravano e correvano lungo i vicoli, in un lungo cantare fino alla mezzanotte.
Camminando di notte all'interno paese, si potevano osservare gli interni delle abitazioni appena restaurate, aperte al pubblico come in una grande mostra collettiva, un volersi far vedere alla luce delle lampade artificiali ma anche al buoi della notte.
Molte case hanno spalancato le loro porte in questi giorni, come prime donne si sono messe in prima fila a farsi guardare, a mostrare la loro semplicità ma anche la straordinaria opera di restauro che hanno subìto.
Hanno mostrato le loro pietre, con le stanze prive di mobili, ma ricche di storia, con quel caratteristico colore rosa delle pietre del Subasio, quel monte che protegge o che è protetto da San Giovanni, e che rende questo paese ancora più unico.
Arte tra i vicoli con le mostre di artisti locali, ma anche commozione religiosa, con la ritualità, i canti sacri e gli inni alla gioia per la riapertura della chiesa di San Giovanni, riconsacrata per l'occasione dal vescovo della Diocesi di Foligno Gualtiero Sigismondi.
Una religiosità che ha vissuto l'intero paese, circondato dalla lunga coda di fedeli in processione, con la statua di San Giovanni che dondolava lungo i vicoli, le immagini del santo sorrette con fierezza.
E ancora musica con la Filarmonica Properzio con un concerto nell'area verde all'ingresso del paese, che ha accompagnato tutti i partecipanti fino al tramonto.
Immancabile anche l'escursione alle pendici del Monte Subasio, e soprattutto la "Merenna Umbro - Veneta" con gli stand dove si potevano mangiare i piatti tipici della cucina locale e qualche dolce preparato dalla Comunità di Camposanpiero.
E la sera tutti a cena tra i vicoli, con i tavoli allestiti nelle piazzette con vista sul Subasio. Due giorni di grande festa, con l'assessore del Comune di Spello Moreno Landrini che ha fatto da padrone di casa, restituendo il paese che fu abitato dai suoi genitori alla collettività.
Entusiasta anche il sindaco Sandro Vitali, fiero di essere nato proprio a pochi passi da San Giovanni, dove conserva molti ricordi della sua infanzia:
"Questa è una grande opera di recupero architettonico e paesaggistico.
Un ringraziamento va ai tecnici e alla ditta che ha eseguito i lavori, ma soprattutto ai proprietari delle abitazione che fin da subito si sono costituiti in consorzio con la volontà di recuperare le loro residenze lasciate in eredità dai loro padri.
Questa determinazione aggiunta alla presenza di un folto gruppo di amici di Camposampiero, proprietari di un immobile non danneggiato dal sisma, ha permesso che le istituzioni, quali Comune e Regione dell'Umbria nella persona dell'assessore Vincenzo Riommi, hanno creduto nella necessità e nella opportunità di ristrutturare il paese e soprattutto la chiesa.
Sicuramente San Giovanni diventerà per il prossimo futuro il crocevia di un turismo paesaggistico, ambientale e spirituale che da Assisi potrà percorrere sentieri ed eremi di cui è ricco il Subasio e fare in modo che ci sia uno sviluppo ampio e importante del territorio, anche con collegamenti al progetto "
Spello Città riAperta" avviato dal Comune".