venerdì 26 giugno 2009

Palio di Pasqua Rosata

Assisi recupera una delle sue feste tradizionali. Dopo 700 anni il "Palio di Pasqua Rosata" di giugno, che si disputa domani e domenica, si svolgerà sulla Piazza Inferiore di San Francesco.
Il presidente dell'associazione dei "Majores Balistarii", il gruppo assisano organizzatore della gara, Franco Caldari spiega che
"fu un editto degli statuti assisani a privare l'arte del sagittare, del frombolare e del tiro con gli archi sul sagrato basilicale nel lontano 1329."
E racconta che poi
"secondo un'antica leggenda, per la sbadataggine di un tiratore o perché le balestre dell'epoca non erano così precise, qualcuno colpì una delle bellissime vetrate della chiesa, mandandola in pezzi.
Così, come da testimonianza scritta in una raccolta del fondo antico della biblioteca del Convento, non fu più possibile l'uso del luogo sacro.
Rimaneva da allora teatro del Palio la Piazza San Rufino."
Una collaborazione tra la società dei "Majores Balistarii" e il Sacro Convento ha permesso, grazie all'intervento del padre custode frà Giuseppe Piemontese, questo ritorno della competizione in una delle piazze più famose d'Italia.
Ad aprire la manifestazione sarà un banditore che, in compagnia di guitti, attori, uomini armati e di ogni ordine professionale del tempo, girerà su un carro per le vie del centro annunciando l'inizio del Palio e il ritorno ideale di
"Francesco da Roma dopo aver ricevuto da Papa Innocenzo III il permesso della nascita della Regola."
a contendersi il trofeo sul "quadrello" e sul "Tasso" saranno "i Boni Homines" e "i Milites". Alla squadra vincente andrà il "Drappo", dipinto da Ennio Boccacci di Valfabbrica, mentre al balestriere primo arrivato verrà consegnata la "Verretta d'argento".
Molto attesa è la tradizionale esibizione del
"Gruppo degli Sbandieratori di Assisi"
accanto al repertorio offerto da tamburini, sputafuoco, danzatori, popolani e cavalieri.
Per tutta la durata del Palio si svolgerà un mercato medioevale, ricostruito lungo il porticato della Piazza accanto alla riproposizione della festa delle tipiche campanelle di coccio, simbolo della ricorrenza della Pentecoste.
Verrà anche proposta la cucina antica e tradizionale in località San Pietro presso un ristorante tipico.
ll presidente Franco Caldari ha espresso la propria soddisfazione per il ritorno del Palio sul sagrato della Piazza Inferiore assicurando che tutta la festa sarà garantita dal massimo rispetto delle norme di sicurezza.

domenica 21 giugno 2009

La Basilica di San Francesco ad Assisi - guida per il visitatore

Basilica di San Francesco

La Chiesa presenta una struttura architettonica articolata in due edifici sovrapposti ed orientati in modo diverso, almeno nella facciata, ciononostante essi appaiono strettamente legati tra loro tanto da dare l'impressione di uniformità e di intima connessione.
In fondo ad un bellissimo prato verde, dove si staglia l'enorme scritta Pax et bonum, si eleva la Basilica Superiore. La facciata si presenta in stile gotico, ed è ripartita in tre zone ben distinte, mentre l'interno è a una navata, di 4 campate con transetto e abside poligonale. La serie di affreschi che corrono lungo le pareti al di sotto del ballatoio raffigurano la Vita di San Francesco e sono opera di Giotto e dei suoi allievi.

La Basilica di San Francesco ad Assisi Al di sopra del ballatoio, ai lati delle due finestre si ammirano le Storie del Vecchio e Nuovo Testamento attribuiti a Cimabue e ai pittori romani Jacopo Torriti e Filippo Rosuiti. La volta della chiesa spartita da costoloni. Uscendo dalla chiesa, sulla sinistra si trova la doppia scalinata che conduce direttamente alla Basilica Inferiore. Essa venne progettata come una grande cripta dalle fattezza romaniche destinata a custodire il corpo di San Francesco. Attraverso il portale trecentesco finemente decorato si accede all'interno della chiesa che si articola in un'unica navata divisa in cinque campate da basse arcate a tutto sesto sostenute da tozzi pilastri. La decorazione della Chiesa Inferiore è ispirato alla vita di San Francesco messa a confronto con momenti della Passione di Cristo. Gli affreschi databili intorno al 1253, sono opera del cosiddetto Maestro di San Francesco.
Tra il 1300 e il 1350 lungo tutta la navata ed ai lati del transetto furono aperte delle cappelle, mutilando i dipinti che già ricoprivano le pareti del transetto. Partendo da destra si possono visitare: la Cappella di San Lodovico e Santo Stefano, la Cappella di Sant'Antonio di Padova e quella della Maddalena. Questa ultima cappella è decorata da affreschi attribuiti a Giotto e ai suoi allievi e fu eseguita nel 1296-1329, su commissione del vescovo di Assisi Tebaldo Pontano. Sempre di Giotto e dei suoi allievi sono i celebri affreschi delle quattro vele della volta, sopra l'Altare Maggiore, raffiguranti l'Allegoria della Povertà, l'Allegoria della Castità, l'Allegoria dell'Obbedienza e infine l'Apoteosi di San Francesco.
A sinistra della navata si incontra subito la Cappella di San Martino, con storie del Santo, capolavoro indiscusso del senese Simone Martini che vi lavorò dal 1322 al 1326. Notevoli anche gli affreschi del transetto sud della Basilica Inferiore, la cui decorazione, con Storie della Passione di Cristo, fu affidato nel 1320 a Pietro Lorenzetti.

La Basilica di San Francesco ad Assisi sul Colle del Paradiso

La Basilica di San Francesco fu iniziata nel 1228, due anni dopo la morte del Santo, la Basilica di S.Francesco si erge su un terreno roccioso e dirupato chiamato Colle del Paradiso poiché custodisce i resti mortali del Frate.
Il nome dell'architetto è incerto, forse fu Frate Elia di Bombarone.
La basilica è formata da due costruzioni sovrapposte: la Chiesa inferiore e la Chiesa superiore.
La prima svolge la funzione di cripta, è uno spazio basso, in penombra, con larghe volte, nel quale si accede attraverso un portale di stile gotico.
Nella cripta, severa e disadorna in armonia con lo stile romanico, si trova il sarcofago di pietra contenente la salma di S.Francesco posto sotto l'altare maggiore.
La Chiesa superiore, di stile gotico con una sola navata, colpisce per la luminosità e per gli affreschi dei più grandi artisti del tempo in particolare di Cimabue e Giotto.
Gli affreschi della Basilica, 28 riquadri di 3,67 m di altezza, scandiscono le prime due fasi artistiche di Giotto e raffigurano, come in un racconto, la vita del Santo e la storia dell'Ordine francescano, le grandi vetrate policrome creano un ambiente festoso e di gioioso stupore.

giovedì 18 giugno 2009

Il nuovo parcheggio di San Pietro

Al parcheggio di San Pietro di Assisi la grande gru, che ha svettato durante questi mesi di lavoro del cantiere, è stata smontata.
"Segno evidente - afferma il sindaco Ricci - del buono stato dei lavori che, grazie all' impegno dell'impresa realizzatrice (Sea) e della società di gestione dei parcheggi (Saba), si sono svolti "molto velocemente", con alcuni mesi di anticipo rispetto al programma previsto.
Inizia ora l'ultima fase delle opere con, in particolare, le strutture di finitura e la sistemazione della zona esterna.
L'opera include infatti tre piani interrati, per circa 260 posti auto e, nella parte superiore, una zona di carico-scarico per 11 autobus, zone verdi, arredo urbano e la ridefinizione della viabilità di accesso al parcheggio. Per la data di conclusione-inaugurazione del nuovo parcheggio di San Pietro nelle prossime settimane - ha concluso il sindaco Ricci - si faranno le opportune verifiche e valutazioni ma è da ritenersi che, salvo ritardi e imprevisti, sempre possibili, entro la fine dell'estate l'opera potrà essere fruibile".

mercoledì 17 giugno 2009

Assisi: regge il turismo ma cambia il tipo di visitatori

Il commercio risente della crisi economica mondiale, ma il movimento di turisti c'è. a sostenere questa tesi è l'assessore Franco Brunozzi che ha avuto modo di analizzare i flussi e le presenze di questo ultimo periodo nella zona del centro storico di Assisi.
"i visitatori ci sono, ma sono cambiate le tendenze rispetto agli anni passati - afferma l'assessore - e tutti tendono a risparmiare il più possibile."
Innanzi tutto, nel nuovo stile vacanziero di inizio estate 2009, va molto di moda il turismo "mordi e fuggi", con meno giorni di permanenza all'interno della città.
Ad accorciarsi sono soprattutto i tempi di permanenza più brevi.
"Se prima molte famiglie - afferma Brunozzi - si fermavano per un intero fine settimana, adesso tendono a rimanere soltanto un giorno e non per il week-end."
In base a questa nuova tendenza, inoltre, sono cambiate anche le tipologie di turisti che scelgono Assisi più come meta per la gitarella fuori porta che come un vero e proprio luogo di vacanza.
Per quanto riguarda i comportamenti nei negozi la gente non rinuncia al souvenir ma tenta in ogni modo di fare economia eliminando soprattutto le spese superflue.
Reggono, ovviamente, i cibi, pur con le dovute differenze, i caffè e i gelati. Ma nei negozi di souvenir si guarda soprattutto al prezzo che ha spinto i commercianti a mettere in vendita oggetti di minor valore.

Le Infiorate di Spello

Una notte all'insegna del lavoro e della grande passione per gli 89 gruppi di infioratori che, a Spello, hanno fatto rivivere, ancora una volta, la magia delle Infiorate.
Già dal pomeriggio di sabato la città è stata presa d'assalto da un gran numero di turisti e visitatori che non hanno perso occasione per vedere all'opera gli infioratori.
Tutto è iniziato con il montaggio dei tendoni che per qualche ora hanno trasformato il volto della città e che, per tutta la notte, hanno riparato gli addetti ai lavori consentendo di preservare, mantenendolo intatto (fino alla prima mattina di domenica) il prezioso lavoro e il fascino degli incantevoli quadri e dei tappeti realizzati con pazienza certosina, petalo dopo petalo.
Una magia, quella dell'Infiorata, che si rinnova anno dopo anno, salendo per il piccolo borgo umbro, che si snoda nel centro storico con le sue strade in salita, con i vicoli e le piazzette mai dimenticate dagli esperti infioratori, dove non si può che essere conquistati dal fascino di queste autentiche opere d'arte.
E così sono stati, anche quest'anno, tantissimi quelli che nel corso della notte hanno affollato le passerelle realizzate tra i tendoni per soffermarsi a osservare e per chiedere spiegazioni su tecniche, tipi di fiori utilizzati e sulle loro modalità di conservazione.
Un universo sconosciuto ai più ma che continua a conquistare anche occhi più avvezzi a tale spettacolo.
Somigliava a un enorme formicaio Spello nella notte tra sabato e domenica. Tutti erano al lavoro, perfino i piccoli della Scuola dell'infanzia di Santa Luciola che, sotto l'attenta guida delle maestre, negli spazi antistanti la bottega d'arte del maestro spellano Elvio Marchionni e con la sua collaborazione, hanno realizzato la loro splendida infiorata.
Si sono dati da fare anche i ragazzi dell'istituto comprensivo Galileo Ferraris, il loro quadro spiccava anche quest'anno in piazza della Repubblica.
L'impegno è stato intenso anche per i gruppi di infioratori più esperti, ma alla fine, come ogni anno, per tutti loro ne è valsa la pena.
Al centro della festa, e non potrebbe essere diversamente, il tema religioso, che ispira da sempre i maestri infioratori e che viene interpretato nei disegni e infine nelle fini realizzazioni floreali che ogni anno passano il giudizio di una attenta, scrupolosa ed esigente giuria di esperti.
Alle 11 di ieri mattina, tutto era pronto per accogliere il passaggio della processione del Corpus Domini, che ha visto il debutto a Spello del nuovo vescovo della Diocesi di Foligno, monsignor Gualtiero Sigismondi. [...]

lunedì 15 giugno 2009

La Basilica di Santa Chiara


In stile gotico italiano fu progettata dall'architetto Filippo da Campello nel 1255. La Chiesa di Santa Chiara presenta analogie con la Chiesa superiore di San Francesco.
La facciata è caratterizzata da bande bicromatiche bianche e rosa con un portale a tutto sesto arricchito da simbolici leoni, una lunetta con un affresco di Giacomo Giorgetti e, al di sopra, un rosone a due giri di colonnine e archetti. Sul lato sinistro poggiano tre archi rampanti della fine del Trecento.
L'abside poligonale è aperta da tre monofore e sul fianco si alza il campanile quadrato con cuspide. La pianta è a croce latina, con una sola navata divisa in quattro campate gotiche, le pareti sono spoglie, vi corre soltanto un ballatoio sopra il quale si aprono monofore.
Gli affreschi che vi sono conservati raffigurano la vita della Santa. Nel presbiterio è collocato l'altare maggiore sostenuto da colonnine del XIV secolo. Nell'abside è appesa una pregevole croce dipinta da un seguace di Giunta Pisano. Nel braccio sinistro del transetto è dipinto un Presepio di scuola umbro-senese del XIV secolo, sulla parete di destra è appesa una tavola attribuita al Cimabue con l'immagine di Santa Chiara, contornata da otto riquadri simmetrici nei quali sono riprodotti alcuni episodi della sua vita.
Nel sotterraneo della Chiesa si trova una cripta neogotica con l'urna che contiene il corpo della Santa.

La Basilica di Santa Chiara si trova sulla Piazza Santa Chiara e fu fatta costruire nel nella metà del Duecento.
Lo stile gotico, assai dimesso per l'adesione al puro spirito francescano, si evidenzia nella facciata a strisce orizzontali di pietra rosa e bianca, sulla quale si staglia un raffinato rosone a doppio circolo di colonnine.
L'interno è ad unica navata, in stile gotico, con volte a crociera. Da una porta alla destra della navata si accede alla Cappella del Crocifisso, ove è conservato il Crocifisso che parlò a San Francesco.
Al disotto della navata c'è la sala delle reliquie e la cripta, costruita tra il 1850 e il 1872, ove è il corpo della Santa.
Gli affreschi, che ornano, con Storie dell' Antico Testamento, il braccio sinistro della crociera, sono ascrivibili ad ambiente cimabuesco; di un' anonimo giottesco, soprannominato il Maestro Espressionista di S. Chiara, sono invece le figure di Sante della volta centrale sovrastante l' Altare Maggiore, come pure le Storie del Nuovo Testamento e la Morte di S. Chiara del transetto destro.

domenica 14 giugno 2009

Offerte di Lavoro ad Assisi e in Provincia di Perugia

Offerte Lavoro Assisi


Qui di seguito pubblichiamo alcune offerte di lavoro ad Assisi e nella provincia di Perugia, il sistema fornito da Careerjet viene aggiornato in automatico pubblicando gli ultimi annunci di ricerca di personale.


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mercoledì 10 giugno 2009

Punto Zelig mercoledì 29 luglio a Villa Fidelia di Spello

Il fantasioso Leonardo Manera, il 'caliente' comico argentino Pablo Scarpelli, il discotecaro Giovanni Vernia, i quattro "attrezzi" della palestra Maniko Sport, la polacca triste Claudia Penoni, il duo romano Pablo e Pedro e il monologhista di razza Daniele Raco sono sicuramente un bel gruppo ma se si mettono davanti al pubblico tutti insieme riescono a fare per cento con le loro galleria di personaggi vivaci e colorati tutti nati per far ridere.
L'allegra compagnia passa dal palcoscenico televisivo di Zelig alle "tavole" di Villa Fidelia di Spello per una serata all'insegna della risata: "Punto Zelig".
L'appuntamento con i comici più gettonati della trasmissione televisiva rientra nel cartellone della stagione "Eventi d'estate" promossa dalla Musical Box Eventi ed è in programma per mercoledì 29 luglio alle 21.30.
[...] Comicità e improvvisazione sembrano gli ingredienti del nuova data del calendario estivo. "Punto Zelig" sarà infatti la seconda serata dedicata alla comicità in Villa Fidelia: il 27 giugno è atteso, sempre per la stagione estiva organizzata da Musical box, "Spello ridens" con i comici di Zelig e Colorado Cafè.
Nella data di giugno saliranno sul palco Giuseppe Giacobazzi, Baz, Pino Campagna e ancora i Maniko Sport. Lo show sarà condotto da Andrea Vasumi a cui spetta il ruolo di capocomico

lunedì 8 giugno 2009

Infiorateper il Corpus Domini a Cannara

Infiorate - Corpus Domini

14 Giugno a Cannara
Anche a Cannara verranno allestiti i caratteristici tappeti floreali lungo il percorso della processione per la festa del Corpus Domini dalle ore 9.00-11.00.
  • Alle 10.00-13.00 e 15.00-19.00 visita guidata a Collemancio.
  • Alle 16.30 presentazione Nuova toponomastica e 'Premiazione Balconi in Fiore' presso l'Auditorium S.Sebastiano.
  • Alle 17.00 in Piazza Garibaldi spettacolo del Gruppo Folcloristico 'Agilla e Trasimeno'.

martedì 2 giugno 2009

Uto Ughi al Lyrick Theatre

Domenica prossima al Lyrick Theatre di Santa Maria degli Angeli (ore 17), Uto Ughi e i Filarmonici di Roma chiuderanno la terza edizione del festival "Assisi nel Mondo".
Il programma prevede l'esecuzione di "La casa del Diavolo" di Luigi Boccherini, di una fantasia brillante di Pablo De Sarasate su temi tratti dalla Carmen di Bizet e del Rondò capriccioso di Camille Saint Saens.
Come giudica il clima attuale che si respira in Italia per quel che riguarda la musica classica?
"Una pianta per crescere bene - risponde Uto Ughi - deve essere coltivata.
In Italia in questo momento è molto difficile, per chi svolge l'attività di concertista il terreno è minato da mille difficoltà, crisi economiche, sovrintendenze che non sono all'altezza del loro compito: allora il terreno in Italia sta diventando sempre più difficile."
Il fatto di aver vissuto un clima così favorevole. Come quello che regnava nella sua famiglia sin dalla sua infanzia, pensa che la abbia favorito?
"Penso di sì, è molto importante, è fondamentale.
Anche per gli stimoli che si ricevono dall'esterno. Io ho sempre cercato di contattare grande maestri: ho studiato con George Enescu, con Yehudi Minuhin.
Tutte le volte che vedevo un grande artista, lo studiavo approfonditamente, gli chiedevo dei suggerimenti.
Il contatto con i grandi musicisti per me naturalmente è stata la linfa vitale di tutta la mia vita."
Cos'è la musica per Uto Ughi?
"Una forma di esistenza, come la pittura per il pittore, la letteratura per lo scrittore, una forma d'arte su cui investire le migliori energie.
Ma, mi creda, non è mai finita perché il cammino è giornaliero, si cerca di raggiungere l'ideale interpretativo.
Non è che una volta che si è raggiunto qualcosa, lo si è raggiunto per sempre. Può semplicemente sfuggire il giorno dopo. Il difficile è mantenere sempre il contatto con la realtà della musica."
Ama il jazz?
"In certe forme sì, sono assolutamente originali. Esprime un altro mondo, una sensibilità forse meno sofisticata, ma molto fantasiosa."
Che differenza c'è tra un improvvisatore e un esecutore?
"Ma vede, anche nell'esecuzione delle note già scritte, degli spartiti, c'è sempre un'improvvisazione che viene dall'imponderabile del momento.
Non c'è mai niente di stabilito, di fisso, di definitivo: è sempre una ricerca. Per cui questa ricerca include lo stato d'animo, l'estro del momento. Anche nella musica classica c'è una grande componente di improvvisazione. Quando si ascoltano i concerti di Rubinstein, o di grandi artisti come Rostopovic non si sente mai due volte una musica ripetuta nello stesso modo.
C'è sempre un enorme spazio all'improvvisazione e all'immaginazione."
Cosa non ama in generale dei tempi che viviamo?
"La contaminazione, la volgarizzazione, il poco rispetto di certi autori che vengono riproposti come se fossero motivetti di musica più banale."
Nello scorso dicembre si innescò una vivace polemica con Giovanni Allevi…
"Mi sono già espresso, per cui preferisco non tornare su questo argomento.
Non ho niente di personale contro di lui ma quello che dovevo dire l'ho detto in quell'intervista."
Pensa che Allevi non abbia neanche il merito di aver fatto avvicinare molti giovani alla musica che non sia pop e rock?
"Ma non è questo il problema.
Il problema sono le dichiarazioni che ha fatto considerando se stesso un nuovo Chopin, un nuovo Mozart.
Assolutamente inammissibili. Di un'immodestia disumana."
É la musica l'elisir della sua eterna giovinezza?
"Eterni non siamo. Sa cosa diceva Toscanini, parlando di Mozart, di Schubert e di Mendelssohn? Che sono autori che non invecchiano mai: hanno un'eterna giovinezza nel loro spirito…"