É stato il faro di un'epoca, Antonio Canova, scultore sommo e celebrato per saper dare al marmo spessore, morbidezza, palpito della carne. Arriva da Treviso, anzi dalla natia Possano, in Umbria, ad Assisi, ed il suo è un ritorno a due secoli di distanza dallo stretto legame che lo unì all'Accademia di Belle Arti perugina, di cui era illustre membro e alla quale consegno il gruppo della Grazie e altre opere.

“Antonio Canova: sculture, dipinti e incisioni in mostra ad Assisi” è adesso il titolo della grandiosa mostra, presentata ieri in Provincia che segna il primo importante evento umbro dedicato al maestro.
Verrà Inaugurata il 10 agosto negli spazi di Palazzo Frumentario dove si concluderà il 6 gennaio del 2014 e proporrà al visitatore 60 opere tra modelli in gesso, modellini in argilla, alcuni marmi, pitture e incisioni dello scultore, pittore e architetto neoclassico provenienti dal Museo e dalla Gipsoteca `Canova’ di Possagno.

Lo ha annunciato il presidente della Commissione cultura, scienza e istruzione della Camera, Giancarlo Galan, presidente della Fondazione Canova.

“Assisi merita questa mostra e non abbiamo avuto nessun dubbio a portare qui le opere di Canova che compongono la più grande gipsoteca monografica del mondo”. Come ha ricordato il direttore della Gipsoteca Canova, Mario Guderzo, “questa è la terza volta, dopo San Pietroburgo e Cracovia, che la mostra esce allo scoperto, ma questa di Assisi à sicuramente quella la più consistente”.

La mostra di Assisi si articola e si divide in tre grandi tematiche: la prima punta sulla produzione religiosa, ricca di simbologia cristiana, la seconda si rivolge alla storia, in cui le figure di Papa Pio VII e di Napoleone Bonaparte costituiscono i poli d'attrazione di Canova mentre il terzo e ultimo tema è quello della mitologie che riveste di fattezze e simbologie mitologiche le figure storiche dei potenti contemporanei all'artista. Il direttore dell'Accademia Vannucci Paolo Belardi ha ricordato il legame tra Canova e l'antica istituzione che `presta’ alla mostra due opere esposte nel Museo. Ancora oggi gli studenti utilizzano la Gipsoteca come palestra per disegnare”, il sindaco di Assisi Claudio Ricci ha sottolineato la rarità assoluta dell'evento e della collaborazioni messe in atto, Arnaldo Colasanti, direttore artistico di Perugiassisi, ha sottolineato che la mostra segna un punto decisivo nel percorso di candidatura a capitale europea della cultura.

La Nazione Lunedì 17 Giugno 2013




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