Nel 1458 il Signore di allora, Jacopo Piccinino, fece costruire il torrione dodecagonale e il lungo muro di collegamento; Papa Sisto IV restaurò il mastio nel 1478 e Paolo III fece erigere nel 1535-38 il torrione circolare vicino all'ingresso.
Dal suo piazzale si scorge il centro sottostante e si gode uno dei panorami migliori di tutta la Valle Umbra. La Rocca in attesa di una definitiva destinazione, ospita frequentemente esposizioni e rassegne d'arte.
La Rocca Maggiore così come oggi appare è frutto di sovrapposizioni e aggiustamenti continui: é costituita da una robusta cinta trapezoidale con torri in ciascun angolo tutte quadrate meno una circolare (cinquecentesca) con resti di merli e controscarpa. Al centro è il quadrilatero castello munito di un'alta torre (o femmina); la cinta (che prosegue fino alla Rocca Minore) è riunita alle mura urbiche da un lungo camminamento che termina con la torre dodecagona.
Nel 1956 il vescovo di Assisi designò la chiesa del Crocifisso, posta all'interno della Rocca Minore, quale sede della Compagnia dei Cavalieri del Colle del Paradiso con la conseguente cessione gratuita, i quali provvidero ad eseguire alcune opere di consolidamento della struttura.
Il Cassero di S. Antonio, meglio conosciuto anche dagli assisani come rocca Minore, deve il suo nome alla confraternita di S. Antonio e S. Giacomo che si trova presso la porta dei Cappuccini sottostante alla rocca. Viene anche chiamata Rocchicciola. Entrambe le rocche sono collocate nei punti più alti di Assisi e sono collegate tra loro da una lunga muraglia nella quale , si crede, ci sia un percorso segreto.



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