Valorizzare il Cassero di Sant'Antonio

Valorizzare e rendere fruibile la Rocca minore, patrimonio storico - artistico poco conosciuto, ma di grande suggestione.

Al progetto stanno lavorando i Majores Ballistarii Assisii che al Cassero di Sant'Antonio (questa la denominazione storica, popolarmente detta la Rocchicciola) hanno sede e che puntano anche a realizzare degli interventi per rendere accessibile la torre (alta 32 metri) che caratterizza la fortezza (fatta costruire dal cardinale Albornoz nel 1367) e , in generale, gli altri spazi dell'edificio, con la possibilità di realizzarvi anche iniziative culturali.

“Vorremo far sì che la Rocca minore possa essere visitata - spiegano i responsabili dell'associazione –. Per questo abbiamo predisposto un progetto che prevede la realizzazione di una scala esterna, per rendere possibile l'accesso alla parte sommitale della torre. La scala realizzata in occasione del restauro Rocchicciola, infatti, situata all'interno della torre, è molto ripida e di fatto rende non fruibile la struttura; da qui la volontà nostra di realizzare una scala esterna, in legno, che si ricongiunge al percorso superiore già esistente e consentire di raggiungere un luogo da dove si può ammirare un panorama bellissimo”.

In occasione delle manifestazioni Saremo Capitale europea della cultura 2019 è stato presentato il restauro di due stemmi lapidei presenti nella Rocca minore e che rischiavano di andare perduti.

“Si tratta dello stemma di Gian Galeazzo Visconti, legato al dominio visconteo in Assisi all'inizi del 1400, e il leone rampante del Comune di Assisi”, ha spiegato il professor Elvio Lunghi. Maurizio Baglioni

La Nazione Martedì 1° Aprile 2014




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