"Anche quest'anno è proseguito il trend positivo di Agriumbria, che ha registrato un grande afflusso di visitatori."
È quanto sottolinea Lazzaro Bogliari, presidente di Umbriafiere Spa, la società che ha curato l'organizzazione della 45esima edizione della manifestazione agricola che si è conclusa nel quartiere fieristico di Bastia Umbra. Nel tracciare un primo bilancio della rassegna, Bogliari ha rilevato che
"il particolare interesse per le mostre zootecniche e per l'esposizione delle macchine agricole confermano come Agriumbria sia un punto di riferimento nazionale per il comparto. Nel corso della fiera sono state molte le occasioni di confronto per gli operatori. Questi positivi risultati ci confortano per proseguire nel nostro impegno, pensando già, all'edizione del 2014, anche perché abbiamo registrato un forte consenso da parte degli espositori."
Espositori apprezzati dal pubblico delle grandi occasioni che sin dalla mattinata di venerdì, prima, giornata dell'edizione, ha visitato gli stand. Tanti gli imprenditori agricoli, amministratori, tecnici ed esperti che hanno fatto da sfondo all'incontro nazionale promosso da Cia e Confagricoltura, sul tema
"Bilancio europeo e nuova. Pac, le opportunità per l'Agricoltura."
Un argomento di grande attualità anche in considerazione del difficile negoziato in corso tra Commissione, Consiglio e Parlamento europei sul futuro prossimo della politica agricola comunitaria, che entrerà da giovedì in una fase decisiva e risolutiva. I lavori sono stati introdotti da Domenico Brugnoni, vicepresidente nazionale e presidente regionale della Cia, che ha sottolineato, tra l'altro, come il mondo agricolo sia alle prese con cambiamenti epocali che la Pac deve saper indirizzare verso un'agricoltura professionale, competitiva sui mercati internazionali ed attenta all'innovazione e allo sviluppo sostenibile.
Successivamente Fabio Pierangeli dell'Istituto nazionale di economia agraria e Stefano Ciliberti dell'università degli studi di Perugia hanno illustrato, con efficaci relazioni tecniche, gli effetti sulla futura Pac delle prospettive finanziarie per il periodo 2014-2020 e l'incidenza sui pagamenti diretti del negoziato in corso. Nel suo intervento l'assessore all'Agricoltura della. Regione, Fernanda Cecchini, ha rimarcato la necessità non solo di promuovere un'agricoltura fortemente legata alle tradizioni del territorio ma anche di favorire una convergenza, quanto mai opportuna, tra le organizzazioni agricole elogiando l'azione comune di Cia e Confagricoltura in una fase così delicata.
Una panoramica dettagliata dello stato del negoziato in corso sulla Pac tra le Istituzioni comunitarie è stata fornita da Felice Adinolfi dell'università degli studi di Bologna e collaboratore del presidente della commissione Agricoltura dell'Europarlamento Paolo De Castro.
Adinolfi ha evidenziato le criticità esistenti e le diverse posizioni, contrastanti su diversi temi, tra Commissione e Consiglio da una parte e Parlamento europeo dall'altra. In particolare, a giudizio di Adinolfi, sarebbe importante trovare punti di equilibrio su alcune questioni, ad esempio il sostegno ai piccoli produttori. É seguito un vivace dibattito che ha visto la partecipazione di diversi imprenditori agricoli. Le conclusioni sono state affidate a Luigi Mastrobuono, direttore generale di Confagricoltura, che ha messo in risalto l'esigenza di non appesantire ulteriormente le incombenze burocratiche, già ora insopportabili, legate alla gestione della Pac. Mastrobuono ha quindi esortato ad una maggiore attenzione per l'agricoltura produttiva anche per evitare che l'Unione europea soccomba nella competizione internazionale sull'agroalimentare.
Corriere dell'Umbria Martedì 9 Aprile 2013




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