"Lo stiamo facendo per San Francesco, ma anche per i devoti e per le future generazioni"

, hanno confessato padre Giuseppe Piemontese, custode del Sacro convento di Assisi e padre Enzo Fortunato in apertura della presentazione del progetto “Adotta anche tu Giotto e Cimabue”. Si tratta di una campagna di restauro promossa dalla Fondazione per la Basilica di Assisi (nata nel febbraio del 2002 con lo scopo di conservare il patrimonio artistico della Chiesa) e supportata dall'attiva collaborazione di Unicredit Banca-Universo no profit, che mira a una raccolta fondi finalizzata al restauro della celebre Maestà di Cimabue (1278-1280) e de "L'Annunciazione" di Giotto, una delle opere cardine del rinnovamento artistico duecentesco.

Si interverrà anche sulla manutenzione del transetto che comprende "La morte del fanciullo di Suessa" e "La Resurrezione del fanciullo di Suessa " attraverso operazioni specifiche di spolveramento e rafforzamento degli intonaci. Dall' 1 al 21 ottobre, le 83 agenzie umbre di Unicredit insieme a quelle di Toscana, Marche e Friuli saranno attive in questa ambiziosa raccolta fondi per salvaguardare il patrimonio artistico assisiate. Presenti alla conferenza tutti i capi distretto Unieredit dell'Umbria.

"Un patrimonio culturale - ha detto Luciano Bacoccoli, responsabile dell'area commerciale Perugia di Unicredit - che sentiamo nostro e che dobbiamo difendere; questa iniziativa ci aiuterà a diffondere la cultura del no profit tra i colleghi della nostra banca e anche tra i nostri clienti".

Ha partecipato alla presentazione anche Stefano Giorgini, responsabile del network famiglie e piccole imprese per Toscana, Umbria e Marche di Unicredit : "É un onore collaborare col Sacro convento a sostegno della cultura, vogliamo espandere i nostri confini di azione".

La serata si è conclusa con la visita dei partecipanti alle opere interessate dall'iniziativa, guidata dal capo restauratore Sergio Fusetti.

Corriere dell'Umbria Sabato 29 Settembre 2012

"Si tratta di un intervento di restauro e manutenzione della parte destra del transetto della Basilica inferiore - ha sottolineato Sergio Fusetti, capo restauratore della Basilica di San Francesco che ha guidato la visita alla zona interessata dall'intervento -. Opere di grande importanza e che necessitano, dopo molti anni, di cure in modo da metterle in sicurezza. Interventi periodici sono infatti fondamentali per la perfetta conservazione di tali affreschi."
La Maestà di Cimabue, databile intorno al 1278-80, riporta la rappresentazione più antica di San Francesco sino ad oggi conosciuta; una figura conosciutissima e ritenuta molto aderente a quella che poteva essere l'immagine del Santo di Assisi, anche alla luce degli accertamenti compiuti sui resti. L'Annunciazione di Giotto, è una delle opere cardine del rinnovamento artistico avviatosi alla fine del XIII secolo.Il restauro, oltre alla cura degli affreschi, prevede anche la manutenzione dell'intero transetto dove sono collocate le opere, attuando un'operazione di pulizia e consolidamento degli intonaci.
"Aderire a questa campagna sottolineano i promotori - è simbolo di grande sensibilità, non solo per il nostro passato, ma soprattutto per il nostro futuro e la nostra identità."
La Nazione Sabato 29 Settembre 2012




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