"Camminiamo francescanamente proponendoci la riconciliazione."
Dal primo al tre settembre suggestiva scarpinata da Assisi a Gubbio. Sulle orme del Poverello.L'invito viene (ancora una volta) da vescovi, sindaci e dalla massime autorità regionali. Parole belle, sollecitazione sublime: ma è solo pura liturgia priva di effettivi riscontri? I rappresentanti della cosa pubblica, così diligenti nelle proclamazioni, hanno davvero voglia di far seguire i fatti alle parole? Monsignor Mario Ceccobelli, presule di Gubbio, non elude la provocazione:
"é proprio questa la richiesta che rivolgo ogni giorno al Padre eterno. Domando che anzitutto i politici diano finalmente esempi di bene comune. Io prego, poi, purtroppo, mi confronto con le libere scelte individuali."
La scossa del Vescovo aziona, in conferenza stampa, le riflessioni del presidente del Consiglio regionale Eros Brega e dell'assessore provinciale Donatella Porzi. Osservano:

"Gli itinerari francescani non siano solo una parata. É fondamentale che ognuno di noi, incaricato di pubbliche responsabilità, testimoni il meglio. Non basta ripetere `bisogna che gli altri..', bisogna gridare `è l'ora che noi...'. Mettiamoci alla prova negli impegni quotidiani."

L'illustrazione della quarta puntata degli "Itinerari francescani" registra qualche assenza (i sindaci di Assisi e di Gubbio), comunque (coordinate da Mimmo Piano) propone le presenze del presidente Brega, del Vescovo Ceccobelli, del sindaco di Valfabbrica Oriano Anastasi, dell'assessore Porzi, del Cappuccino padre Angelo. La storicità francescana-eugubina è esaltata dalla presenza in sala di un lupo vero. Al sua fianco, in prima fila, quattro consiglieri regionali: Sandra Monacelli, Andrea Smacchi, Orfeo Goracci, e Andrea Lignani Marchesani. Gli ultimi due si sono cimentati nelle precedenti edizioni delle camminate.

Sabato la `marcia-pellegrinaggio' muoverà da Assisi. L'arrivo è previsto il 3 settembre a Gubbio, in una città angustiata dal prossimo trasferimento dei `minori' francescani, che non saranno più ospiti del Convento di Sant'Ubaldo. […]Partecipanti? Nel 2011 furono 330. Molti i giovani. Adesione libera. Chi prevede di consumare pasti cotti o di dormire (negli ostelli) deve prenotarsi. Una novità stimolante per il 2012: ogni camminatore scriverà su un foglietto riservato le particolari 'intenzioni' alle quali ispira la partecipazione. Se non riesce da solo a raggiungere il traguardo, può passare il 'testimone' a chi, con medesimo intento, accetta di completare la traversata. Importante che i buoni propositi giungano a destinazione. É un'immagine chiaramente simbolica: trasferibile, cioè, al cammino della vita.

"Affrontiamo l'autentico camino di Francesco. Non seguiamo l'Itinerario approssimativo disegnato da certi bollettini regionali che hanno trascurate tappe fondamentali come Prignone e Vallingegno."
La Nazione Mercoledì 29 Agosto 2012




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