Paolo Cardinali, il mago dei Lyrick di Santa Maria degli Angeli, dal suo cappello magico quest'anno non ha tirato fuori, come tanti altri noti impresari, lacrime e lamenti ma piuttosto una beneaugurale cascata di note. La stagione dei "Sistina dell'Umbria" invece di prosciugarsi o, se vogliamo trovare un termine più ottimista, di snellirsi con la dieta della crisi non solo proporrà tra l'ottobre 2012 e l'aprile 2013 un cartellone di quattordici spettacoli (più tre aggiunte speciali) di grande appeal ma ben dodici di essi, quasi la totalità, avranno a che fare con la musica: dai cinque musical ("Titanic il musical", "Shrek il musical", "Frankenstein junior", "w Zorro il musical", e l'inossidabile e sempre verde "The Full Monty",) alle commedie musicali (la classica "My Fair Lady" con Vittoria Belvedere e Luca Ward, "Una vita da strega" con Bianca Guaccero), ai balletti ("Lo schiaccianoci" del Russian Classical Ballet e lo spettacolo dell'Aterballetto sul mito di Orfeo, "Rhyth Mix", sei ginnaste di Montreal che propongo musica, danza e ginnastica ritmica, "D.E. Costrunctions" del coreografo Daniel Ezralow), fino al flamenco di "Pinturas" proposto attraverso le opere di Pablo Ricasso. I fantasisti quest'anno hanno poco spazio ma le scelte sono state eccellenti: Ennio Marchetti con il suo trasformismo da premi e "Misterix" che riporta in teatro in Italia un genere abbandonato da tempo dagli impresari come l'illusionismo.
Ed è proprio agli impresari antichi, quelli che lottavano a fianco degli artisti perché lo spettacolo e la cultura sopravvivessero ai momenti di depressione economica e sociale, riportando il sorriso e il buon umore nella gente, che il sindaco di Assisi Claudio Ricci ha fatto riferimento nel tessere gli elogi a Cardinali, da tanti anni motore del teatro di Santa Maria degli Angeli al quale, annuncia, si aggiungerà ben presto il Palaeventi (a settembre l'inaugurazione di una prima parte e a gennaio quella totale) con una marcia di avvicinamento al recupero del teatro Metastasio. "In Cardinali" ha detto Ricci alla presentazione della Stagione

"riconosco lo spirito antico degli impresari che mettevano oltre alla managerialità anche un impegno personale e la passione per l'arte."
In quel modo antico di fare l'impresario c'era anche il rischio d'impresa poi superato dal salvagente del sostegno pubblico. Ma oggi non è più tempo di contributi a pioggia
"Per fortuna molte compagnie per scelta o per filosofia" ha confermato Cardinali "ma anche per amicizia hanno accettato di condividere con noi il rischio d'impresa. Per questo abbiamo gli spettacoli più belli di quest'anno sia italiani sia stranieri. Tutti di livello, di spessore, accattivanti e popolari nel senso positivo del termine. Con sempre meno risorse le comalpagnie e i teatri tendono a ridurre le coreografie, i costumi, la musica dal vivo. Gli attori sono costretti ad accettare contratti non consoni alla loro professionalità. Di contro in tutti loro non c'è tristezza ma solo la voglia di condividere emozioni, di pensare che il proprio lavoro non è inutile. Questa è la vera forza del teatro."
Al già ricco cartellone Cardinali ha aggiunto il novembre il Gospel Connection Mas Choir; 200 coristi e 5 solisti americani che si esibiranno in una kermesse travolgente ed emozionante, il 30 dicembre un Concerto di Capodanno con tanta musica di Strauss ed il Festival Internazionale di Danza Orientale e Fusion il 19, 20 e 21 ottobre.
Corriere dell'Umbria Giovedì 28 Giugno 2012




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