Subasio con gusto 2012

Luppoli, rapunzoli, carlina, cicoria, dolcetta, rughetta sembrano nomi di un passato lontano quando in tavola c'erano ancora cibi sani e genuini e le erbe campagnole facevano parte del desco quotidiano. Ancora oggi quelle erbette dall'aspetto un po' ispido spuntano nel nostro territorio e rivendicano spazio e attenzione. La fine di marzo sembra il momento migliore dell'anno per andarle a cercare e conoscere
"quando hanno abbandonato il loro sapore più amaro"

dicono gli esperti. Sarà, dunque, perché appartengono alla nostra terra, perché hanno tante buone proprietà e perché richiamano le tradizioni contadine, fatto sta che Spello rilancia la seconda edizione di "Subasio con gusto" dopo un 2011 azzardato ma che ha dato subito risultati al di sopra di ogni aspettativa con centinaia di persone nei sentieri e alle lezioni. La manifestazione, presentata ieri a palazzo Cesaroni a Perugia dal sindaco Vitali e dall'assessore regionale Cecchini insieme al professor Ranfa dell'Università di Perugia, a Loschi dell'Accademia umbra delle Erbe campagnole e a Nalli della Comunità Montana, è in partenza fin da oggi e avrà il suo clou nel fine settimana.

La rassegna mescola sapientemente tradizione popolare, turismo ambientale e paesaggistico, cultura scientifica e gastronomia con una dedica speciale alla conoscenza di alcune specie vegetali spontanee commestibili, tipiche del parco del Monte Subasio. Le giornate seguono due grandi filoni: "conoscere le erbe spontanee", con lezioni teoriche e pratiche (con raccolta "sul campo" lungo il percorso dell'acquedotto romano), e come "apprezzare i suoi territori" con mostre fotografiche, lezioni di gastronomia e di buon riciclo dei proto che il cibo non è un bene privato, ma un bene indispensabile che deve essere salvaguardato. E in queste direzioni va anche il Piano di sviluppo rurale della Regione ".

Alla conoscenza piena del territorio e delle sue specificità sono dirette queste giornate spellane tant'è che Loschi dell'Accademia aggiunge: "Il nostro obiettivo è quello di trasmettere anche il valore salutare di queste erbe e non considerarle solo come prelibatezze della cucina umbra. Abbiamo sposato una filosofia che può essere riassunta in questi elementi: natura, golosità, scienza, informazione e innovazione nella comunicazione ". L'aspetto salutistico è sottolineato anche da Ranfa ed è ulteriormente scandagliato in una ricerca dell'Università contenuta nella nuova pubblicazione che sarà illustrata nel corso delle lezioni teoriche nel centro polivalente di cà Rapillo.

"Subasio con gusto" significa anche uscire dai circuiti turistici più battuti e addentrarsi nell'Umbria incontaminata, fuori dalle masse. Un indirizzo ribadito da Nalli. " La Comunità montana - dice - sta puntando molto su iniziative che diano vita ai parchi dell'Umbria e mettano a sistema le potenzialità ancora inespresse della nostra regione. Una politica che, forse, non dà consensi immediati, ma assolutamente salutare per il territorio ".[]

Corriere dell'Umbria Mercoledì 21 Marzo 2012





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