"La terra è, per certi versi, come un organismo vivente. Anche se non ce ne rendiamo conto è in continuo movimento...."
Un altro studioso, ipotizza, che si possa trattare di una "deformazione crostale". Altri, più prudentemente, ricordano e sottolineano che questi movimenti sono così minimi che le misurazioni possono risultare imprecise. Soprattutto accuratezze che riguardano millimetri possono offrire risultati non affidabili. Nessuno degli esperti mette comunque in relazione questo fenomeno (che comunque è estremamente lento e che per causare danni richiederà, con ogni probabilità, centinaia di anni) con quello che si registrò sulla cima del Subasio in seguito ai sommovimenti tellurici di Colfiorito 1997. In quei giorni alcune "gobbe" sulla cima del monte che sovrasta Assisi, si abbassarono di qualche centimetro. Anche in quel caso nulla di catastrofico o di terribile: normali assestamenti. Per certi versi la terra "respira" (perdonateci questo paragone da profani), le placche tettoniche sotterranee si scontrano, alla profondità di chilometri si registrano faglie e tutto questo causa conseguenze sulla superficie. La stessa formazione delle catene montuose (l'orogenesi) è determinata da questi fenomeni sotterranei. Chiaramente gli studiosi e gli esperti di queste materie, sulla scorta della segnalazione dell'Esa, approfondiranno gli studi e le ricerche nei prossimi mesi e negli anni a venire
Elio Clero Bertoldi



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