La Basilica di Santa Maria degli Angeli si è rifatta il look: i lavori di restauro, ultimati da poche ore, hanno in particolare riguardato la Cappella di San Pietro d'Alcantara (restauro conservativo ed estetico), la Cappella delle reliquie (manutenzione estetica), e l'altare di San Pietro in Vincoli (pronto intervento sugli stucchi). I lavori a quest'ultimo sono stati interrotti per mancanza di fondi, ma dovrebbero riprendere il prima possibile vista
"la presenza - spiega la scheda tecnica inviata dall'Opera della Porziuncola - di vecchie infiltrazioni di acqua meteorica, provenienti dalla finestra sovrastante, che hanno causato gore di umidità ed efflorescenze saline che minacciano l'integrità dei finti marmi e delle leggere cromie di fondo. In alto nel lato destro, in corrispondenza della trabeazione, si nota una profonda lesione dovuta probabilmente al recente terremoto, mentre a sinistra, nel lato dell'altare, è visibile un quadro fessurativo molto diffuso. La situazione più preoccupante si riscontra comunque in corrispondenza dell'estremità delle sculture, dove la coesione tra modellato e i supporti in ferro è molto compromessa."
Nella Cappella di san Pietro in Vincoli l'intervento di restauro ha in particolare riguardato le parti in stucco pericolanti, mentre nella Cappella di san Pietro di Alcantara si è intervenuti sia sulla parte conservatica che estetica, procedendo alla rimozione degli scialbi sovramessi non originali, mettendo in luce la superficie originaria dello stucco che presentava un colore caldo con i fondi leggermente verdi, stuccate le microlesioni e i giunti aperti, oltre ad un adeguamento cromatico della superficie con colori ad acquerello. Nella Cappella delle Reliquie, infine, l'intervento è stato eseguito su tutta la superficie pittorica, con una spolveratura dei dipinti a tempera per rimuovere la polvere incoerente. Dopo un'accuralata pulitura con spugne microabrasive e il risanamento delle lesioni, i lavori si sono conclusi con la reintegrazione completa (ad acquerello con colori reversibili) delle parti figurative.
"Ci preme ringraziare - conclude la nota dell'Opera della Porziuncola - coloro che si sono adoperati per realizzare l'opera: la Fondazione Carisp, la dottoressa Maria Brugato della Soprintendenza dell'Umbria, la ditta Coo.Be.C. di Spoleto, con il capo cantiere Gianni Frascarelli, i restauratori Andrea Crisafulli e Daniele Capaldini e il direttore tecnico, dottore Bernardino Sperandio"
Corriere dell'Umbria Sabato 10 Settembre 2011




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