Più cervi in Umbria

"Il cervo, storicamente presente nei boschi umbri, sta lentamente espandendosi, in particolare nelle aree marginali che, una volta coltivate, sono state spontaneamente rinaturalizzate da prati pascolo, arbusteti e macchie."

Lo ha sottolineato l'assessore regionale all'Agricoltura e alla Caccia, Fernanda Cecchini, che ha partecipato al convegno organizzato dall'Urca (Unione regionale cacciatori dell'Appenino) a Villa Fidelia di Spello, per discutere della presenza della specie e della sua gestione.

“I cambiamenti dell'ambiente rurale umbro avvenuti negli ultimi decenni hanno favorito la diffusione degli ungulati selvatici - ha detto l'assessore -. É accaduto per i caprioli, nell'area appenninica e in altre aree regionali, per i quali sono stati avviati anche progetti di reintroduzione. Le sempre più numerose segnalazioni all'Osservatorio faunistico regionale fanno stimare che anche il cervo ha iniziato a diffondersi, anche se in misura minore. Questa specie -ha rilevato l'assessore - è sicuramente di maggior impatto per l'ambiente e le produzioni agricole, e più difficile da gestire. Richiede, pertanto, un attento controllo demografico. L'espansione va favorita nelle aree più vocate"

Il Giornale dell'Umbria Lunedì 4 Luglio 2011




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