Calendimaggio 2011 e candidature

Si è aperta ieri la fase partecipativa della candidatura del Calendimaggio nella lista dei beni immateriali del patrimonio mondiale Unesco: a fare gli onori di casa il sindaco Claudio Ricci, l‘assessore Leonardo Paoletti, il presidente dell‘ente Calendimaggio Salvatore Ascani e i due priori Valeria Pecetta (Nobilissima Parte de Sopra) e Delfo Berretti (Magnifica Parte de Sotto) e la professoressa Paola Falini che ha coordinato i lavori. Scarsa però la partecipazione del pubblico, colpa non solo di un evento simile svoltosi pochi giorni fa - i festeggiamenti del decennale di Assisi elevata a patrimonio dell‘umanità - ma anche delle festività natalizie. Non è escluso inoltre che a pesare sia stato anche lo stallo sul nome del nuovo presidente dell'ente Calendimaggio: è di pochi giorni fa la lettera aperta di un gruppo di cittadini, che hanno scritto al sindaco per ricordare come
"l‘attuale consiglio - uscente - si limita a svolgere l‘ordinaria amministrazione, mentre si avvicina il termine ultimo per una programmazione quanto meno efficiente della manifestazione, ossia ridiscutere e rinnovare i contratti, organizzare gli eventi e le manifestazioni collaterali, innescare e dirigere un processo di rinnovamento che possa dare nuovo impulso alla festa."
Ieri si è però parlato di Unesco, e il sindaco ha ricordato come l‘Italia sia numericamente indietro nella lista dei beni immateriali, tant‘è che è stato lo stesso ministero a chiedere al Calendimaggio di diventare
"un esempio di medioevo nel mondo in virtù dell‘eccezionale qualità nel ricreare la cultura dell‘epoca."
Per far questo, oltre al fascicolo, è necessario che il Calendimaggio si doti anche di un archivio organico di tutto il materiale (il ‘polo‘ sarà probabilmente organizzato a Palazzo Vallemani) e più in generale si dovrà pensare alla tutela diretta (ricerca, documentazione scritta, audio e visuale) e indiretta (ossia la la tutela dell‘ambiente naturale, del paesaggio agrario e rurale che ne definisce il contesto di produzione e ri-produzione).
"Si tratta di un impegno gravoso e di una grande responsabilità"
, hanno ricordato Paoletti e Ascani, mentre Berretti e Pecetta hanno sottolineato
"l‘importanza di questo momento storico: il riconoscimento Unesco sarebbe l‘ufficializzazione della qualità del lavoro svolto da tutti quelli che si occupano di Calendimaggio."
"Vorrei ringraziare - ha aggiunto poi il priore della Magnifica - chi si è occupato sin dal principio di questa candidatura, la professoressa Falini ma anche il sindaco Ricci e l‘assessore Paoletti."
Sarebbe un ulteriore grosso colpo mediatico di livello internazionale per la città di Assisi, soprattutto se poi la candidatura avesse davvero il successo sperato
Corriere dell'Umbria Giovedì 30 Dicembre 2010




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