Nel contesto delle celebrazioni del Patrono d'Italia, questa mostra intende offrire, attraverso un'attenta selezione di dipinti, oggetti di oreficeria e rare edizioni a stampa, un saggio dell'iconografia francescana nell'arte trentina tra la fine del XVI e il primo quarto del XIX secolo. Questi exempla, che comprendono opere di qualità elevata e alcuni interessanti inediti, rispecchiano solo in parte la produzione artistica locale. Essi testimoniano, piuttosto, il complesso intreccio dei rapporti culturali in una ‘terra di confine', nella quale diversi saperi ed esperienze convivono e si influenzano reciprocamente.
L'immagine di san Francesco d'Assisi compare con una certa frequenza nelle testimonianze d'arte dei secoli Xvi-xix conservate in territorio trentino. Più rare sono invece le figurazioni di età medievale, delle quali rimane un esempio notevole nell'affresco di scuola veronese della fine del Trecento in S. Apollinare a Prabi, presso Arco. È dopo il Concilio di Trento che le arti figurative, nelle varie espressioni grafiche, pittoriche e plastiche, cominciano a dedicare particolare attenzione alla rappresentazione del Poverello di Assisi, il quale viene per lo più effigiato in compagnia di altri santi. Le immagini spaziano dall'arte colta a quella popolare e ne attestano la diffusa devozione, favorita soprattutto all'accresciuta espansione delle comunità religiose francescana e cappuccina nel territorio diocesano tra la fine del Cinquecento e la metà del Settecento.
Chiesacattolica.it Domenica 26 Settembre 2010




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