"Questa via crucis è unica al mondo. Tutto il progetto è rivolto a Dio. Le misure dei pannelli hanno un rapporto fisso con gli elementi della misura aurea: abbiamo utilizzato il cerchio, che rappresenta l'eterno; il triangolo, che simboleggia la trinità; il quadrato che racchiude il cerchio e il rettangolo che esprime i quattro triangoli. L'uso della geometria circolare unisce idealmente le lastre, un segno riconoscibile in una lettura unificata delle tappe del calvario. Viene rappresentata la Gerusalemme celeste che simboleggia il ventre di nostra madre, quel 'posto' da dove tutti noi partiamo e dove tutti noi speriamo di tornare."
Così Pippo Madè racconta la sua Via Crucis, ventuno pannelli in maiolica su pietra lavica di Sicilia dal peso di oltre 100 chilogrammi ciascuno (220 per quello che raffigura la resurrezione di Cristo) che da ieri mattina sono state installate - in maniera aperta al pubblico - nel "Chiostro dei morti" recentemente restaurato dopo i danni del terremoto del 1997. Lo spazio, contiguo al giardino dei novizi diventa così il luogo silenzioso e appartato, dove il pellegrino - recita una nota del Sacro Convento - può immergersi nella meditazione e contemplazione della passione del Signore, nel percorso di fede e di amore lungo le stazioni del Madè. Stazioni che - ed è questa l'unicità dell'opera - non sono le tradizionali 14, ma 21, grazie alle aggiunte effettuate dall'artista soprattutto per quanto riguarda il cammino doloroso di Gesù.
"Siamo grati al maestro Pippo Madè e ai suoi collaboratori, in Sicilia e in Assisi, per quest'opera significativa e di alto valore artistico, che si aggiunge al grande patrimonio di fede, cultura e arte delle Basiliche assisane"
: così Padre Giuseppe Piemontese, custode del Sacro Convento, ha voluto ringraziare l'artista, ma anche
"i benefattori, piccoli e grandi, che hanno contribuito generosamente per la realizzazione delle singole lastre. Esprimo l'augurio - ha aggiunto Piemontese - che i pellegrini che salgono sul "
Colle del Paradiso
", anche attraverso la contemplazione della Passione, illustrata da questa Via Crucis, proiettati sulla via del Golgota, possano essere ispirati e incoraggiati alla sequela fedele e gioiosa di Gesù Cristo Crocifisso e Risorto, sull'esempio e con l'aiuto del nostro Padre San Francesco."
Tra le autorità presenti c'erano anche Fabrizio Felice Bracco, presidente del Consiglio regionale Umbria, Giovanni Avanti, presidente Provincia regionale Palermo, e Francesco Cascio, presidente dell'assemblea regionale siciliana, ma anche la storica Adriana Mastrangelo ed il critico Tommaso Romano, con il convegno moderato da Rosario Lo Cicero. L'evento è stato trasmesso in diretta sul sito www.sanfrancescopatronoditalia.it e ieri pomeriggio, nella Basilica Inferiore, la benedizione della "Via Crucis" animata dalla corale polifonica "San Sebastiano" della polizia municipale di Palermo diretta dal maestro Serafina Sandovalli; presenti all'evento circa 800 pellegrini siciliani. Un'opera che offre un ulteriore motivo di visita della città serafica. Le migliaia di fedeli e turisti che ogni anno visitano la città di San Francesco potranno così apprezzare un altro prodotto del genio umano e della sua creatività oltre alla trecentesca basilica da dove ha avuto l'arte moderna occidentale
Flavia Pagliochini
Corriere dell'Umbria Domenica 21 Marzo 2010




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