La Baita degli Spettri al Teatro Lyrick

La Baita degli Spettri
Santa Maria Degli Angeli
Teatro Lyrick
18/12/2009


Cinque ragazzi decidono di passare alcuni giorni di vacanza isolati nel bosco, ma la baita è maledetta! Con Lillo e Greg
Teatro Lyrick tel 075.8044359

[...] L'INCIPIT è nella migliore tradizione horror: cinque ragazzi decidono di trascorrere una vacanza in una baita isolata nel bosco. Peccato che il luogo sia infestato da strane presenze e che il fantasma di un maniaco criminale si aggiri indisturbato tra le stanze. Niente paura, però, la storia si volge in parodia, si colora di battute e gag, si anima con la comicità surreale e scanzonata di Lillo & Greg. Un duo che si muove con la massima disinvoltura tra musica, teatro, radio e televisione e che diventa mattatore di "La baita degli spettri" in scena domani alle 21.15 al Lyrick Theatre nell'ambito della stagione varata da Zona Franca e Comune. A raccontare le sorprese di uno spettacolo molto atteso ci pensa Greg, che è anche l'autore di quella che definisce
"una commedia in due atti e cinque cadute di stile."
Ma ‘La baita degli spettri' fa paura o fa ridere?
"L'idea è quella di fare una parodia del genere horror riprendendo gli stilemi classici del repertorio, a partire dall'assunto della location che costa poco e poi si capisce perché. Arricchendola con tutto il contorno di catene trascinate, telefonate minatorie, cambi di personalità, racconti raccapriccianti. Già il teatro si presta poco a far paura, noi la buttiamo decisamente sul ridere."
Com'è la vostra comicità?
"Guarda al passato, con un doppio filone. Da un lato c'è la tradizione ebraico-americana, che parte da Groucho Marx, Mel Brooks, Woody Allen e attraversa le commedie brillanti di Billy Wilder e Neil Simon. Dall'altro c'è il versante italiano di Ridolini, Cochi e Renato, Vianello, Tognazzi e Sordi, fino ai Giancattivi. I comici di oggi non ci piacciono molto…"
A questo alludono le ‘cinque cadute di stile' della commedia?
"Sì, perché nella trama ho incastonato a forza cinque brevi gag tra volgarità e banalità. Servono a mostrare quella comicità a cui ci ha abituato la tv di oggi. La nostra è di tutt'altro genere."
E il dvd interattivo?
"Fa parte di questa voglia di affrontare il surreale, di decontestualizzare oggetti comuni. Portiamo il dvd in un ambiente estraneo come il teatro e al termine diamo al pubblico la possibilità di scegliere la selezione lingue e gli extra: torniamo in scena e facciamo vedere i provini, le interviste, il backstage dello spettacolo."
La vostra comicità viaggia tra generi e mezzi molto diversi..
"Lavoriamo alla radio, in tv, in teatro e nella musica che è la mia passione assoluta. E ogni volta c'è lo stesso approccio: vogliamo individuare i meccanismi del genere per scardinarli giocandoci sopra."




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