In occasione dell' inaugurazione della chiesa di Foligno, si è avuto modo di esplorare insieme a Massimiliano Fuksas i] segno architettonico in relazione alla liturgia. Con Gianni Vattimo è stato affrontato il tema del conflitto in seno al mondo pianificato dalla tecnica. Giovanni Reale ha rintracciato le categorie estetiche e teologiche che influenzano il nostro tempo. Tutti questi elementi convergono ora a costituire il programma 2009-2010. Tempo e memoria, nuovo e radice, passato e irruzione del totalmente altro, il non previsto. La storia e l'ora. Quali i segni del nostro tempo? Cosa è oggi che ieri non era assolutamente? Un confronto della cultura di oggi con se stessa.
Dall'economia alla politica, dalla cultura all'architettura, fino alle mutazioni sociali nel tentativo di esperire il segno che caratterizza l'attualità e la radicale differenza che ci porta a definire questo come "il nostro tempo". Toccherà quindi alla filosofia aprire la stagione con Sergio Givone, sabato prossimo alle 16,30 al Teatro Esperia, con una conferenza dal titolo: "Contemporaneo: tempo della fine, fine del tempo" Conducono l'incontro Paolo Ansideri, Lorenzo Chuchiù e Giancarlo Baffo.
Corriere dell'Umbria Giovedì 22 Ottobre 2009



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