Fratello Lupo è tornato sul Subasio?

Cani randagi, o addirittura lupi, si aggirano sul Monte Subasio? La certezza sulla "qualità" del quattro zampe ancora non c'è, ma i cittadini delle zone di montagna sono alle prese con poco amichevoli canidi che nei giorni scorsi avrebbero sbranato un paio di pecore ed un cervo di una struttura ricettiva della zona. Inoltre, un paio di cittadini che andavano a funghi hanno riferito - anche alle autorità competenti - di aver avvistato un paio di cuccioli "sospetti": al momento non è stato possibile chiarire con certezza la "razza" esatta dei cuccioli avvistati, che potrebbero essere o di lupo o di cani abbandonati sul monte (una triste pratica che non passa mai di moda) e che hanno poi figliato.
"Il loro pelame - spiega infatti chi li ha visti - non si è ancora completamente sviluppato, quindi non si ha la certezza che siano lupi, senza contare che da tempo non risulta più la presenza di tali animali sul Subasio."
Finora non si è registrato nessun incontro ravvicinato con i genitori dei cuccioli, ma di certo - cane o lupo che sia - qualunque bestia si aggiri sul Subasio non è molto conforme allo spirito pacifista di Assisi, ed ha anzi sbranato un paio di pecore di un pastore del posto ed un cervo che era all'interno della tenuta di un'attività ricettiva nella zona. Già in passato la fauna selvatica che popola il Monte Subasio aveva fatto parlare di sé, non ultimo quando quest'estate, nella zona di espansione ad est di Assisi, la così detta zona nuova, erano stati segnalati vari casi di cinghiali che erano scesi dal monte in cerca di cibo.
Non si è trattato neanche in quel caso di un incontro faccia a faccia uomo-animale, ma tra cani che fiutavano ed abbaiavano e di impronte lasciate sul terreno: non fu certamente difficile capire chi fossero i protagonisti dei raid notturni.
Molto meno simpatici i raid che i cinghiali compiono ai danni delle coltivazioni: negli anni disagi sono stati segnalati da Armenzano a Colle del Paradiso, da Costa di Trex a S.Maria di Lignano, con danni ingenti ai campi di mais, granoturco, girasole (in qualche caso, persino i 'piantoni' degli ulivi): la maggior parte del raccolto veniva mangiato o distrutto, a prescindere da quanto fosse protetta (o grande) la piantagione.



1 commenti

  1. Anonimo  

    1 agosto 2013 16:05

    un ragazzo che conosco ne ha avvistato uno pochi giorni fa ,lupo o cane che sia l'ha visto mentre era in mountain bike

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