Nella millenaria chiesa di San Claudio a Spello, oggi alle 21, il violinista Alessandro Perpich e il clavicembalista Giovanni Togni fondono la loro arte per interpretare le invenzioni melodiche e armoniche delle Sonate di Haendel.
Delle cinque in programma questa sera, due sono indiscutibilmente autentiche: la Sonata in la maggiore, Op. 1 n. 3 (hwv 361) che apre il concerto, composta intorno al 1725, giunta in un manoscritto autografo, e la successiva Sonata in re maggiore, Op. 1 n. 13, (hwv 371), redatta intorno al 1750 e nella quale Haendel riutilizzò materiale composto in precedenza. Qualche dubbio circonda, invece, la Sonata in sol minore, Op. 1 n. 10 (hwv 368) e quella in mi maggiore, Op. 1 n. 15 (hwv 372), mentre la seconda Sonata in la maggiore, Op. 1 n.14 (hwv 372) è generalmente considerata come opera spuria.
Ciò nonostante, gli interpreti di questa sera hanno voluto includere quest'ultima nel programma, in virtù sia della sua pregevole fattura (Giovanni Togni ritiene che potrebbe trattarsi di una Sonata giovanile di Locatelli) sia del fatto che l'opera ha figurato per molti anni nei programmi dei Conservatori italiani come "Sonata di Haendel". Formalmente, le Sonate seguono la struttura della Sonata da chiesa, così come concepita da Arcangelo Corelli: quattro movimenti nella successione Adagio-Allegro-Adagio-Allegro, generalmente senza i tempi di danza che caratterizzano la Sonata da camera. Il programma è completato da due brani per cembalo solo tratti dall'opera Rinaldo, con cui il ventiseienne Haendel ottenne un successo sensazionale a Londra nel.
L'Ouverture orchestrale è contenuta in un'antologia di trascrizioni pubblicata intorno al 1750 da John Walsh figlio. Non ci è dato sapere chi abbia contribuito materialmente a redigere il lavoro, ma con Haendel ancora in vita l'operazione deve aver trovato l'autore consenziente, se non necessariamente partecipe. La pagina è in quattro brevi movimenti, con i primi due che insieme formano un'Ouverture "alla francese": segue un Adagio "arioso" e una Giga conclusiva. é probabile che nell'orchestra per queste rappresentazioni al Queen's Theatre sull'Haymarket vi sia stato il giovane violinista e cembalista William Babell, del quale i due solisti eseguiranno la trascrizione per clavicembalo di una delle più celebri arie haendeliane: Lascia ch'io pianga.
Si discute ancora oggi se Babell sia stato un "allievo" di Haendel: ciò che più conta è che le sue pubblicazioni sono una preziosissima testimonianza di come si improvvisava e di come si "abbelliva" una melodia all'epoca e che la Sagra Umbra restituisce all'ascolto in tutto il suo splendore. Un bus-navetta gratuito partirà alle 20 da piazza Italia e successivamente da piazzale del Bove per Spello e riportare poi il pubblico che ne ha fatto richiesta a Perugia al termine del concerto. Prenotazione telefonica al numero 075-5722271. Il concerto è gratuito con ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili
Corriere dell'Umbria Mercoledì 16 Settembre 2009




0 commenti

Posta un commento

Cerca notizie e informazioni su Assisi e l'Umbria

Cerca per argomento

Cerca per mese di pubblicazione

Alte notizie di Assisi e dintorni

News dalla Provincia di Perugia

News dalla Provincia di Terni

Offerte di lavoro ad Assisi e dintorni