Il Village Vanguard sceglie Assisi

Nel cuore del Greenwich Village, a New York, ogni lunedì da quaranta anni a questa parte si ripete un rituale unico nel suo genere che ha contribuito a contrassegnare la storia del jazz così come ci è stata tramandata dalle sue origini ad oggi.
Nel Village Vanguard, storico club che ha resistito alle mode del momento e che insieme al Birdland e al Blue Note forma quello zoccolo duro di club dove è ancora possibile ascoltare jazz nel senso più canonico del termine, ogni inizio di settimana è di scena, sul piccolo palco situato nel sottoscala sulla settima Avenue, l'orchestra che fu fondata originariamente da Thad Jones e Mel Lewis e che nel corso degli ultimi decenni ha subito numerose trasformazioni accogliendo spesso il meglio del jazz newyorkese.
Da qualche anno l'orchestra ha assunto una sua definizione che caratterizza il senso identitario proprio con lo storico club: Jazz Vanguard Orchestra.
L'ensemble che da un paio di anni è presente in Umbria e specificamente nella città del Poverello per partecipare all'Assisi Performing Arts, festival musicale che inaugura l'edizione 2009, ha deciso di fare proprio di Assisi il suo fulcro da cui irradiare in tutta Europa il "verbo" del jazz.
Douglas Purviance, trombonista e manager della band spiega che l'orchestra ha individuato in Assisi il luogo ideale dove organizzare seminari ogni anno e l'Italia diventerà la base di tutte le operazioni sul continente europeo.
L'operazione che si preannuncia come esclusiva prenderà il via da domani, con un concerto in piazza del Comune, seguito il giorno successivo da lezioni e workshop.
I sedici membri dell'orchestra, che sono reduci dell'assegnazione di un Grammy Award per l'album
"Monday night at the Village Vanguard"
sembrano entusiasti dell'Italia, della sua gente, del cibo della cultura e dei monumenti, ma convinti del fatto che il jazz non ha confini vogliono esportare il loro progetto anche verso Oriente, a Tokyo e a Taipei.
Dal cuore di New York parte dunque questa iniziativa di carattere planetario che contribuirà a stabilire i paradigmi del jazz moderno nel mondo e che coinvolgerà pienamente la città di Assisi.
Il sindaco di Assisi Claudio Ricci non sta nella pelle e per suggellare l'iniziativa annuncia già che il prossimo settembre volerà a New York per incontrare il sindaco Bloomberg
Claudio Bianconi
Corriere dell'Umbria Martedì 7 Luglio 2009




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