"appena i nostri figli cominciano a giocare nella piazza subito arrivano i vigili urbani a dirci che i bambini disturbano"- il sindaco ha firmato una sorta di ordinanza ad hoc per i cittadini più piccoli nella quale si dice che Santa Chiara è aperta ai giochi dei bambini - purché questi siano decorosi e rispettosi della sacralità del luogo - dal tardo pomeriggio fino alla tarda serata.
E c'è di più: un gruppo di giovani ventenni assisiati, qualche sera a settimana, organizza giochi e spettacolini per bambini, animazione gratuita - anche con canti e balli - che sembra essere molto apprezzata dai genitori.
La scelta di Piazza Santa Chiara è in effetti l'ideale per grandi e piccini: chiusa alle auto e quindi più sicura, è illuminata, facilmente raggiungibile anche da chi abita alla periferia di Assisi (soprattutto dalla zona nuova, ma arrivano anche persone da Rivotorto e Santa Maria degli Angeli), consente ai grandi di fare tranquillamente quattro chiacchiere seduti sul muretto o sulle panchine tenendo contemporaneamente d'occhio i figli senza patemi d'animo.
Tant'è che l'anno scorso erano stati proprio i genitori a protestare:
"Perché i giochi dei nostri figli 'disturbano' - si chiedevano mamme e papà habitué di Santa Chiara - ed i bambini vengono 'richiamati' dai vigili urbani che qualche volta sequestrano loro anche il pallone, mentre i turisti possono schiamazzare indisturbati sino a notte fonda in Piazza del Comune senza che nessuno li riprenda per disturbo della quiete pubblica?."In quell'occasione, il primo cittadino rispose che
"la piazza di Santa Chiara come molti altre piazze e monumenti ad Assisi, è un luogo sacro, e come tale tutti debbono collaborare per mantenere il giusto decoro e rispetto.Un anno dopo, San Rufino sembra un progetto naufragato o comunque in stand-by, di qui il ritorno a Santa Chiara, soluzione molto gradita a grandi e piccini
Indubbiamente è assai importante dare ai bambini un luogo per giocare ed i ragazzi hanno il diritto di giocare nella propria città, ma occorre farlo cercando di arrecare minore disturbo possibile, anche evitando le pallonate sulle pareti della Chiesa."
Flavia Pagliochini
Corriere dell'Umbria Mercoledì 22 Luglio 2009



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