Palio di Pasqua Rosata

Assisi recupera una delle sue feste tradizionali. Dopo 700 anni il "Palio di Pasqua Rosata" di giugno, che si disputa domani e domenica, si svolgerà sulla Piazza Inferiore di San Francesco.
Il presidente dell'associazione dei "Majores Balistarii", il gruppo assisano organizzatore della gara, Franco Caldari spiega che
"fu un editto degli statuti assisani a privare l'arte del sagittare, del frombolare e del tiro con gli archi sul sagrato basilicale nel lontano 1329."
E racconta che poi
"secondo un'antica leggenda, per la sbadataggine di un tiratore o perché le balestre dell'epoca non erano così precise, qualcuno colpì una delle bellissime vetrate della chiesa, mandandola in pezzi.
Così, come da testimonianza scritta in una raccolta del fondo antico della biblioteca del Convento, non fu più possibile l'uso del luogo sacro.
Rimaneva da allora teatro del Palio la Piazza San Rufino."
Una collaborazione tra la società dei "Majores Balistarii" e il Sacro Convento ha permesso, grazie all'intervento del padre custode frà Giuseppe Piemontese, questo ritorno della competizione in una delle piazze più famose d'Italia.
Ad aprire la manifestazione sarà un banditore che, in compagnia di guitti, attori, uomini armati e di ogni ordine professionale del tempo, girerà su un carro per le vie del centro annunciando l'inizio del Palio e il ritorno ideale di
"Francesco da Roma dopo aver ricevuto da Papa Innocenzo III il permesso della nascita della Regola."
a contendersi il trofeo sul "quadrello" e sul "Tasso" saranno "i Boni Homines" e "i Milites". Alla squadra vincente andrà il "Drappo", dipinto da Ennio Boccacci di Valfabbrica, mentre al balestriere primo arrivato verrà consegnata la "Verretta d'argento".
Molto attesa è la tradizionale esibizione del
"Gruppo degli Sbandieratori di Assisi"
accanto al repertorio offerto da tamburini, sputafuoco, danzatori, popolani e cavalieri.
Per tutta la durata del Palio si svolgerà un mercato medioevale, ricostruito lungo il porticato della Piazza accanto alla riproposizione della festa delle tipiche campanelle di coccio, simbolo della ricorrenza della Pentecoste.
Verrà anche proposta la cucina antica e tradizionale in località San Pietro presso un ristorante tipico.
ll presidente Franco Caldari ha espresso la propria soddisfazione per il ritorno del Palio sul sagrato della Piazza Inferiore assicurando che tutta la festa sarà garantita dal massimo rispetto delle norme di sicurezza.



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