La raccolta firme prende spunto dalla prospettata partenza di 40 cani, un terzo di quelli attualmente presenti nella struttura, da parte di soggetti di nazionalità tedesca, per i quali la Asl avrebbe dato parere favorevole inoltrandolo al Comune di Assisi il quale ha chiesto parere ai sindaci degli altri Comuni ed ad al servizio sanità animale della Regione.
Al sindaco è arrivata - da Bastia e Valfabbrica - la richiesta di un incontro urgente per discutere sia della ventilata gestione da parte della Pro Animale, sia per l'affido dei 40 cani, mentre - prima delle elezioni - il sindaco di Cannara ha deliberato negativamente sia per l'affido dei 40 cani, sia per la ventilata gestione della Pro Animale.
Nella raccolta firme, in particolare, si chiede a Ricci di emanare un'ordinanza che tra i punti irrinunciabili contenga - tra le altre cose - che l'affido sia effettuato solo al diretto interessato e che sia limitato solo alle persone fisiche residenti nel territorio regionale, salvo eccezioni da valutare.
Più in generale, l'ordinanza dovrebbe ispirarsi alle circolari emanate dal Ministero della Salute, tuttora in vigore e vincolanti per le Asl, nelle quali si identifica il benessere dei cani randagi anche
"nelle attività dirette al loro affidamento e al relativo controllo"(Veronesi) e si stabiliscono criteri atti ad evitare affidi che possano immettere animali in un circuito di traffici, ad affidare gli animali soltanto all'interessato che si presenti personalmente e ad instaurare il massimo controllo sulle garanzie di buon trattamento da lui fornite (Garavaglia)
Flavia Pagliochini
Corriere dell'Umbria Mercoledì 17 Giugno 2009



Anonimo
09 febbraio 2010 22:46
Il cuore della fondatrice di Pro Animale è animato, da vent’anni circa, dalla grande speranza di un vero canile per la città di Assisi, città che, proprio per aver dato i natali a San Francesco, più di altre dovrebbe essere esempio di amore per gli animali.
Chi ricorda ancora il rudimentale canile nel terreno della Sig.ra Trionfetti a Ponte San Vetturino? Era l’unica alternativa alla squallida e minuscola sistemazione comunale situata alle Fonti di Mojano. Sin da allora, a proprie spese, la Pro Animale forniva alla Sig.ra Trionfetti e al comune di Assisi, il materiale e la manodopera per la costruzione delle cucce e raccoglieva fondi per istituire un canile vero, non come quello creato, dal Comune stesso, a Ponte Rosso, accanto ad una discarica: un canile-lager dove i cani vivono tuttora insieme ai rifiuti. Certamente quanto di più lontano dal paradiso sognato dalla Pro Animale per i nostri sfortunati amici a quattro zampe. Oggi la Pro Animale può ritenersi orgogliosa di aver fatto costruire un rifugio privato in uno dei più bei luoghi di Assisi, sulla valle del fiume Tescio. Uno dei primi cani a godere di questo rifugio fu Cangura, un cane lupo femmina con le zampe posteriori paralizzate, dolcissima, che già viveva nel canile della Sig.ra Trionfetti.
Oggi la Pro animale è accusata di portare i cani altrove… Oggi la Pro Animale è accusata di aver venduto animali alla vivisezione. Conosco la Pro Animale, per esserle stato vicino per tanti anni. Conosco il profondo spirito animalista che anima questa associazione e le tante energie concentrate sul benessere e la felicità dei nostri amici animali. Se si facessero davvero cosi tanti soldi con il mercato dei randagi, i Tedeschi non avrebbero mai avuto la possibilità di uscire neanche con un cane dall’Italia!
Ad Assisi, un’altra struttura comunale per cani alla fine è arrivata, ma resta semivuota e comunque anche questa vicina alla discarica, il vecchio canile-lager è invece sovraffollato come sempre. Come mai? Eppure proprio qui, già tanti secoli fa, un giovane chiamato Francesco predicava agli animali…