L'Ordine dei Frati Minori è costituito dai frati, che, incorporati nelle Province e nelle Custodie, sono governati dal Ministro Generale con il suo Definitorio (consiglio). La Regola dei Frati Minori confermata da Papa Onorio III (1223) è il fondamento della vita e della legislazione dell'Ordine. L'Ordine è presente in 110 paesi ed è organizzato in 103 Province, 8 Custodie Autonome, 14 Custodie dipendenti, 20 Fondazioni, 1 Federazione. Le Province e le Custodie Autonome sono governate rispettivamente dal Ministro Provinciale e dal suo Definitorio, dal Custode e dal suo Consiglio, eletti nel Capitolo Provinciale o Custodiale. Le Province di una o più aree geografiche formano una Conferenza. Nell'Ordine dei Frati Minori le Conferenze di Ministri Provinciali sono 14. Ogni Provincia è composta da diverse Comunità o Fraternità, ciascuna delle quali dimora in un Convento e svolge le attività stabilite dal Capitolo Provinciale e dal Ministro Provinciale. Ogni Comunità è animata dal proprio guardiano (l'OFM non conosce il termine "superiore"). Il Capitolo Generale è l'autorità suprema per tutto l'Ordine. Da esso viene eletto il Ministro Generale, il Vicario e il Definitorio (consiglio), vengono emanate le norme che regolano la vita dei frati e decisi gli orientamenti che guideranno il cammino dell'OFM nei sei anni successivi. Il Ministro Generale può essere rieletto per un secondo mandato di sei anni. Il Capitolo Provinciale è l'autorità suprema per la Provincia. Elegge il Ministro Provinciale, il Vicario e il Definitorio; elabora gli orientamenti e le norme che traducono e inculturano, a livello locale, il cammino dell'Ordine. Il Ministro Provinciale è eletto per un sessennio e può essere rieletto per un triennio. Il guardiano, animatore della vita di una fraternità locale, è nominato dal governo provinciale per tre anni e può essere riconfermato per altri due mandati triennali. L'Ordine dei Frati Minori è composto da frati sia chierici sia laici, che, in forza della professione di vita francescana, godono degli stessi diritti e sono soggetti ai medesimi doveri.
Chiesacattolica.it Lunedì 27 Aprile 2009



0 commenti
Posta un commento