Il circense e le danzatrici Valter Corelli e "Le follie d'Oriente" Favole d'oriente si uniscono alla tradizione del circo sul palcoscenico dell'Esperia di Bastia Umbra.
Domani sera alle 21 va in scena "Sherazade circus". Lo spettacolo nasce dall'incontro del gruppo di danzatrici "Le follie d'Oriente" dirette da Elisabetta Ricci, in arte Jalila, con le risorse attoriali della Compagnia Atmo e con la sapienza di Valter Corelli.
La fusione delle diverse espressioni artistiche ha così generato una proposta che trae ispirazione proprio dalle ammalianti atmosfere di un racconto da Mille e una notte.
La vicenda portata sul palco ruota intorno ad alcune donne berbere vendute al mercato degli schiavi e acquistate da un carovaniere per farne delle attrazioni da circo.
L'idea dell'acquirente è di far fortuna proponendole nelle piazze e mostrando le virtù della loro suadente danza del ventre.
Ma l'amore, tra un giovane e una delle danzatrici, arriva a scompigliare i piani del tiranno carovaniere e rimetterà tutto in discussione.
Sulla traccia della favola scritta da Jalila, insegnante di danza del ventre, è stato costruito lo spettacolo, supervisionato drammaturgicamente e registicamente da Valter Corelli, dove le coreografie dominano la scena accompagnate da brani musicali composti su ritmi arabeggianti, su sonorità originali di forte contaminazione che arrivano a toccare note di flamenco e si spingono fino alle cadenze del tango argentino.
Atmosfere da mille e una notte e profusioni gitane si intersecano sullo sfondo di una scenografia che la sapienza dell'arte della Compagnia Atmo sa riproporre con pochi elementi, ma grazie a giochi di luci e ombre, fra un mercato arabo, il circo del carovaniere e un bosco ricco di magici accadimenti.
"Il nostro è un esperimento ispirato alla capacità attrattiva della danza del ventre ma che si spinge oltre arrivando al circo e ad altro ancora"
sostiene Valter Corelli che domani sera vestirà i panni del carovaniere.
"La proposta all'Esperia è un'anteprima - continua Corelli - . Lo spettacolo è destinato a prendere corpo. Piano piano, infatti, potrà evolversi in una proposta da piazza: dove la pista sta al centro come al circo, la musica viene eseguita dal vivo da gruppi gitani, si amplificano i giochi di luci e l'utilizzo di maschere con effetti di forte suggestione."
In questa prima fase "Sherazade circus" toccherà alcune città in Umbria e poi approderà in Emilia Romagna.
"Tra i progetti - ipotizza Corelli - c'è quello di inserirlo nella programmazione del nuovo teatro di San Sisto e del Festival del Mediterraneo che si tiene a Perugia in estate."
L'ingresso al Teatro Esperia è gratuito Sabrina Busiri Vici [emptytag]perugia - Favole d'oriente si uniscono alla tradizione del circo sul palcoscenico dell'Esperia di Bastia Umbra.
Domani sera alle 21 va in scena "Sherazade circus". Lo spettacolo nasce dall'incontro del gruppo di danzatrici "Le follie d'Oriente" dirette da Elisabetta Ricci, in arte Jalila, con le risorse attoriali della Compagnia Atmo e con la sapienza di Valter Corelli.
La fusione delle diverse espressioni artistiche ha così generato una proposta che trae ispirazione proprio dalle ammalianti atmosfere di un racconto da Mille e una notte.
La vicenda portata sul palco ruota intorno ad alcune donne berbere vendute al mercato degli schiavi e acquistate da un carovaniere per farne delle attrazioni da circo.
L'idea dell'acquirente è di far fortuna proponendole nelle piazze e mostrando le virtù della loro suadente danza del ventre.
Ma l'amore, tra un giovane e una delle danzatrici, arriva a scompigliare i piani del tiranno carovaniere e rimetterà tutto in discussione.
Sulla traccia della favola scritta da Jalila, insegnante di danza del ventre, è stato costruito lo spettacolo, supervisionato drammaturgicamente e registicamente da Valter Corelli, dove le coreografie dominano la scena accompagnate da brani musicali composti su ritmi arabeggianti, su sonorità originali di forte contaminazione che arrivano a toccare note di flamenco e si spingono fino alle cadenze del tango argentino.
Atmosfere da mille e una notte e profusioni gitane si intersecano sullo sfondo di una scenografia che la sapienza dell'arte della Compagnia Atmo sa riproporre con pochi elementi, ma grazie a giochi di luci e ombre, fra un mercato arabo, il circo del carovaniere e un bosco ricco di magici accadimenti.
"Il nostro è un esperimento ispirato alla capacità attrattiva della danza del ventre ma che si spinge oltre arrivando al circo e ad altro ancora"
sostiene Valter Corelli che domani sera vestirà i panni del carovaniere.
"La proposta all'Esperia è un'anteprima - continua Corelli - . Lo spettacolo è destinato a prendere corpo. Piano piano, infatti, potrà evolversi in una proposta da piazza: dove la pista sta al centro come al circo, la musica viene eseguita dal vivo da gruppi gitani, si amplificano i giochi di luci e l'utilizzo di maschere con effetti di forte suggestione."
In questa prima fase "Sherazade circus" toccherà alcune città in Umbria e poi approderà in Emilia Romagna.
"Tra i progetti - ipotizza Corelli - c'è quello di inserirlo nella programmazione del nuovo teatro di San Sisto e del Festival del Mediterraneo che si tiene a Perugia in estate."
L'ingresso al Teatro Esperia è gratuito.



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