Un ring distrutto, altro materiale sportivo andato in fumo, ma soprattutto i locali della "Coverciano della boxe" dichiarati inagibili a causa del fumo che ha annerito le pareti e che è stato definito dai vigili del fuoco "altamente cancerogeno": è questo il bilancio dell'incendio, molto probabilmente di origine dolosa, che è divampato nella notte tra giovedì e venerdì presso i locali della ex Montedison a Santa Maria degli Angeli dove si allenano gli atleti della la Federazione italiana di pugilato.
A chiamare le forze dell'ordine e i vigili del fuoco è stata la donna delle pulizie.
Arrivata al centro prima delle 7 ha avvertito un forte odore di bruciato: immediato l'intervento dei carabinieri del radiomobile di Assisi e di due squadre dei vigili del fuoco, che hanno lavorato oltre quattro ore non solo per le indagini di rito, ma anche per mettere in sicurezza l'edificio e verificare i danni strutturali.
Tutta da ricostruire la dinamica dei fatti: di certo c'è che subito dopo lo spettacolo "La magia del circo", andato in scena giovedì sera al Lyrick, l'allarme del teatro è suonato per un paio di volte intorno alle due.
I due fatti non sarebbero correlati, ma secondo il racconto di alcune persone dello staff del teatro è probabile che gli "incendiari" abbiano provato a rompere le vetrate del teatro, infrangibili, per poi assaltare i locali dove si allenano i pugili.
In effetti, i primi uomini arrivati sul posto hanno trovato molti vetri infranti, alcuni dei quali, quelli superiori, rotti anche grazie all'uso di una scala.
Proprio grazie al varco, secondo una prima ricostruzione, i malviventi sarebbero poi entrati nell'edificio, dove hanno appiccato l'incendio, pare senza usare acceleranti come benzina o alcool, e proprio grazie a questo l'incendio non ha avuto conseguenze peggiori.
Una prima stima dei danni parla di un ring completamente distrutto e qualche attrezzo danneggiato.
L'unico motivo per cui i locali in cui i pugili si allenano (tra loro i medagliati olimpici Clemente Russo e Roberto Cammarelle) è stato dichiarato inagibile è appunto il fumo che ha annerito le pareti e che è stato giudicato potenzialmente cancerogeno.
Tra i primi ad arrivare l'assessore allo Sport Daniele Martellini: "Proprio in questi giorni gli atleti si stavano preparando per i Giochi del Mediterraneo e i Mondiali di setembre a settembre a Milano".
Parole di condanna arrivano anche dal sindaco di Assisi, Claudio Ricci, che ha espresso "profondo sdegno e biasimo per questo atto vandalico" dicendosi "fiducioso nei risultati del lavoro degli inquirenti".
Le indagini, al momento, vertono soprattutto sulla pista dell'atto vandalico o sullo sgarro; niente comunque di "professionale"; smentite le voci secondo cui a causare l'incendio sarebbero stati i due protagonisti della scazzottata di giovedì sera alla stazione, a poca distanza dall'ex Montedison: i due marocchini sono stati identificati e il loro litigio è stato classificato alla voce "questioni personali": a meno che i due non sporgano querela, non ci saranno ulteriori strascichi giudiziari

Flavia Pagliochini




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