Un lavoro didattico, originale e utile alla comunità. Grande soddisfazione ed entusiasmo da parte delle autorità e degli studenti per la presentazione del restauro nella chiesa di San Ventura, frutto del progetto Humanitas nato da una collaborazione tra la Soprintendenza dei beni culturali e il liceo classico Mariotti di Perugia.
Gli studenti, oltre alla parte teorica, hanno infatti avuto la possibilità di mettere in pratica quanto studiato sul tema dell'affresco, realizzando un vero e proprio restauro dei pilasti che raffigurano sul fronte San Sebastiano e San Gregorio Magno all'interno della chiesa di San Ventura.
La decorazione scoperta risale al Cinquecento sia nel disegno geometrico che nella tonalità.
"Sono molto emozionata per il risultato di questo progetto - ha spiegato la professoressa di educazione artistica Antonella Pitzalis - e il merito è soprattutto dei giovani e del loro entusiasmo."Parole di elogio anche da parte del preside del Mariotti, Vincenzo Filippo Maiolo :
"Faccio i complimenti ai ragazzi per l'impegno profuso nel restauro di questi affreschi, perché dimostra che nella scuola si possono fare anche esperienze di alto livello, non solo teoriche ma che vanno verso il concreto."Alla cerimonia ufficiale, che si è svolta giovedì scorso nella chiesa di San Ventura, è intervenuto anche l'assessore regionale ai Servizi scolastici Maria Prodi:
"é un ottimo esempio di didattica, da estendere anche in altre scuole.Sulle pareti della chiesa sono dipinti personaggi, luoghi e storie riconducibili a Spello. Presenti all'importante iniziativa, oltre al parroco don Antonio Ronchetti, anche il vicario della diocesi di Foligno, don Giuseppe Bertini:
É difficile infatti - ha spiegato - conoscere veramente un pittore se si conoscono solo le idee. Questo progetto invece è l'esempio di una "scuola che si fa" e che non rimane solo teoria". i ragazzi sono stati seguiti dalla restauratrice Lorella Giovannelli, che ha messo in evidenza il forte legame degli spellani con la chiesa di San Ventura,"un santo - ha evidenziato - che ha acquisito il titolo non per un normale processo di beatificazione o santificazione, ma per la grande devozione popolare che aveva, molto amato perché curava chi soffriva di dolori alle ossa e ai reni."
"Vedo con sorpresa la grande partecipazione dei ragazzi - ha detto il vicario - e la grande attenzione rivolta a questo progetto.L'assessore alla cultura del Comune di Spello Letizia Lillocci ha aggiunto:
Avete fatto non solo un lavoro didattico importante, ma anche un grande servizio alla comunità e ai turisti che vengono a visitare Spello."
"Ringrazio la scuola per aver scelto la chiesa di San Ventura per realizzare il loro progetto e per aver lasciato una traccia indelebile per il futuro."Alla cerimonia è intervenuta anche Giudy Pacelli dell'Ufficio scolastico regionale, che ha sottolineato l'impronta culturale dell'iniziativa
Corriere dell'Umbria Sabato 21 Febbraio 2009



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