Tra queste modalità, la più strettamente attinente ai colori e a ritmi, alla vita quotidiana che si svolge frenetica e allegra nei solar cubani, i caseggiati che riunuscono attorno alle abitazioni genti molto diverse tra loro, c'è "Sonlar", fusione di colori e suoni, danza e percussioni, creato dal coreografo cubano René de Càrdenas.
Domenica prossima alle ore 21,15 "Sonlar" approderà al Teatro Lyrick di Assisi, ottavo spettacolo della stagione teatrale 2008/2009.
Allegria, spontaneità, sensualità, ironia, calore, energia sono gli ingredienti di questo spettacolo esplosivo, definito già all'estero come una vera e propria "festa dei sensi" (El Pais) che racconta la forza vitale della gente delle strade di Cuba.
Uno spettacolo di danza e percussioni che raccoglie i suoni della giornata tipo di quel micromondo che è il solar cubano, tipico caseggiato dove tutto viene condiviso: dalla tazza di caffè alle baruffe.
Un'immagine interiore e sincera, ma soprattutto inedita di quella Cuba in cui possono convivere un ingegnere, un trafficante o un musicista.
Una combinazione di prorompente e raffinato sapore caraibico dove i danzatori sono anche attori e musicisti, un gruppo unito e scatenato capace di incredibili virtuosismi ritmici che coinvolgono i corpi e la musica.
Il ritmo diventa forza motrice e trascinante: i danzatori somigliano a particelle che schizzano percorse da fremiti di pura elettricità.
Gli interpreti trasformano oggetti improbabili in veri e propri strumenti musicali: scope, bidoni, pentole e padelle vengono percosse con sapienza.
Ma lo stesso accade per il pavimento, per la scenografia e addirittura per i corpi in un canto ritmico che coinvolge anche la voce.
Sonlar ricorda un rituale colorato, solare che porta in scena finalmente, come mai era successo prima, un popolo e la sua energia vitale trascrivendo sul palco attraverso dodici quadri la storia di Cuba e della sua gente
Corriere dell'Umbria Mercoledì 18 Febbraio 2009



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