É stato un Piatto di Sant'Antonio che ha unito novità e tradizione quello festeggiato ieri a Santa Maria degli Angeli, con i Priori Serventi, oltre al sindaco Claudio Ricci, anche Velasco Bastianini, Daniel Betti, Cristiano Busti, Giorgio Ciancaleoni, Cesare Fontetrosciani, Fausto Gallina, Orazio Lollini, Pierluigi Pansolini, Giuliano Proietti, Dino Siculi e Silvano Tabai, griffati Gattinoni, mentre il logo distintivo è stato realizzato dall'artista Ugo Nespolo e dal grafico umbro Eraldo Marini.
Nella tarda serata sono stati estratti i biglietti vincenti della lotteria (tra i premi, una Fiat Cinquecento, un vitello, un viaggio in Terra Santa, una coppia di suini, un televisore lcd, una coppia di agnelli, un pc portatile), ma la festa grande, anticipata da vari appuntamenti scanditi per tutta la settimana, ha avuto il suo momento più importante in mattinata, quando, nel corso della Santa Messa presso la Basilica Papale, sono stati investiti i Priori entranti, che organizzeranno le celebrazioni del 2010.
Al termine della Messa si è svolta la tradizionale processione con la statua del Santo, seguita dalla distribuzione del pane benedetto, dalla benedizione degli animali, e dal tradizionale 'Piatto', consumato nei ristoranti della zona ad un prezzo 'scontato' (la differenza è stata coperta dai Priori serventi).
Centrato, insomma, l'obiettivo dichiarato di coniugare novità e tradizione:
"Vogliamo tornare alla tradizione e alla religiosità che caratterizzava questa festa, aveva detto Dino Siculi, coinvolgere tante persone, portare in piazza tanti animali e riuscire a raccogliere fondi per fare solidarietà, uno dei nostri scopi principali."
Di particolare importanza l'aspetto religioso, dato che se già nel '600 la Compagnia di Sant'Antonio abate distribuiva un pasto gratuito ai poveri del paese, fu una morìa di cavalli destinati alle diligenze che da Roma si recavano a Firenze che, nella seconda metà del 1800, creò le basi per la festa così come è oggi: fu infatti la - positiva - richiesta di intercessione a Sant'Antonio per far cessare le morti che consolidò la venerazione nei confronti del Santo ed incrementò la distribuzione di pranzi ai poveri.
Accanto alle celebrazioni religiose, la scuola primaria Patrono d'Italia ha organizzato ieri pomeriggio presso l'auditorium comunale lo spettacolo
"In volo con Peter Pan...andata e ritorno (ovvero: perché dobbiamo diventare grandi?)"
, fiaba di Peter Pan riveduta e liberamente adattata che racchiude in sé un messaggio significativo, quello che per ogni uomo vale la pena di crescere pur mantenendo la capacità di riconoscere il bambino che è in lui



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