Storia
Tra i punti di ricamo il Punto Assisi è sicuramente il più conosciuto. Già nel Duecento le Clarisse di Assisi producevano ricami e merletti seguendo l'opera della fondatrice . Nella leggenda sulla vita di Santa Chiara attribuita a Tommaso da Celano si legge che la Santa, sebbene colpita
"da grave infermità che l'aveva costretta al giaciglio, si faceva sollevare e sorreggere con sostegni e seduta filava delicatissimi tessuti"Almeno dal 1800, periodo in cui è stata coniata la denominazione "punto Assisi", ad oggi non ha conosciuto momenti di crisi, anche grazie all'attività di istituti e conventi religiosi. Nei primi del Novecento la ripresa e lo sviluppo del ricamo di Assisi si deve al
"Laboratorio San Francesco e Ricreatorio festivo per le figlie del popolo residenti in Assisi", fondato nel 1902 e al Comitato di Assisi de"Le industrie Femminili Italiane", del 1905. Il Comitato assisano si fondava sulla tradizione delle arti tessili, dei ricami e merletti che erano rimaste attive nei conventi e negli orfanotrofi e sulla tradizione del "griccio"; produce tessuti ricamati con cotone color ruggine su disegni ricavati da antiche tovaglie d'altare, da decorazioni giottesche e da tessuti delle Logge della mercanzia di Perugia. Intenso fu il lavoro di ricerca e raccolta dei disegni più caratteristici che ornavano le vetrate della Basilica di San Francesco e gli affreschi presenti nelle Chiese di Assisi. Oggi l'Accademia del Punto Assisi promuove il tipico ricamo anche con mostre e appositi corsi e numerose sono ancora le ricamatrici del punto.
Tecnica
Poiché il Punto Assisi è un ricamo a fili contati, necessita di una tela a tessitura molto regolare e a fili piuttosto grossi di color greggio o bianco.
É anche chiamata "tela Assisi" o "tela francescana". Il ricamo punto Assisi prevede l'utilizzo di due punti: il punto filza o scritto per il contorno e il punto croce per il fondo: il contorno è di colore diverso da quello del fondo , quasi sempre nero, mentre il colore del punto croce può essere marrone, ruggine, blu scuro, secondo la tradizione delle ricamatrici assisane. i disegni sono prevalentemente di ispirazione zoomorfa: pesci, uccelli, leoni, grifi, cervi, pavoni Fasi di lavorazione.
L'esecuzione del ricamo punto Assisi prende l'avvio dal contorno: si comincia col tracciare le linee del disegno scelto eseguendo un punto filza ogni tre fili e ripercorrendo poi il tracciato in senso contrario per coprire gli spazi rimasti vuoti. Se il lavoro è esattamente eseguito il disegno è uguale al dritto e al rovescio della tela. Eseguito il contorno del disegno si lascia bianco l'interno.
Si procede a ricamare il fondo a punto croce, facendo attenzione a non tirare troppo il cotone: prima a mezzo punto e poi ripassato per formare la crocetta; se ci fossero linee oblique occorre fare solo ¼ di punto croce per riempire la metà del quadrato che risulta scoperto. Si otterrà un fondo pieno che darà risalto al disegno. Si conclude il lavoro con la rifinitura a punto quadro e con l'orlo frullato.
Mauro Branda - Anna Lisa Piccioni
Regione Umbria
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