Ora sembra una grande nave con la prua di vetro e le fiancate alte e minacciose come quelle della Rex del celebre film di Fellini.
Pronta a salpare per nuovi lidi della cultura con a bordo non solo i bastioli , da sempre molto affezionati al loro Cinema Teatro Esperia, ma anche molti altri spettatori del territorio, come per esempio quelli di Assisi che per vedere un film o uno spettacolo teatrale altrimenti debbono arrivare fino a Perugia.
Chiuso alla fine della passata stagione l'edificio ha cambiato volto grazie alla volontà e all'impegno economico del Comune (540 mila euro) che ne è il proprietario.
"Avevamo un problema con il tetto e necessità di fare delle migliorie. Visto che si doveva intervenire si è pensato di fare uno sforzo ulteriore e trasformarla in una sala moderna al passo con i tempi - precisa l'assessore ai lavori pubblici Moreno Marchi -.
Abbiamo reso alla città una struttura decisamente migliorata che permetterà di raddoppiare anche la sua funzione culturale.
Per questo pensiamo di aver bene investito."
Cosicché per adeguarsi ad un modo completamente diverso e più moderno di fruire di cinema e di teatro la vecchia sala è stata completamente sconvolta.
Niente più platea e galleria ma un unico ambiente a gradoni, per permettere la perfetta visione a tutti, comode poltrone rosse di pelle distanziate in modo da permettere di allungare le gambe (i posti, tutti numerati, sono scesi da 406 a 294) pareti fonoassorbenti color azzurro avion, aria condizionata e riscaldamento ad aria calda con energia prodotta dai pannelli solari, corridoio a scivolo per i disabili di un giallo solare ed ingresso, come appunto dicevamo, tutto di vetro, con luci psichedeliche che cambiano di colore illuminando il soffitto.
Il progetto è dell'ingegnere Giuseppe Latini e dell'architetto milanese ma trapiantato a Bevagna Umberto Bonetti, specializzato nell'allestimento di sale cinematografiche e teatrali.
Della vecchia sala, dove hanno cantato Katrina Ranieri e Anna Identici, dove si svolgevano, negli anni '60, veglioni famosi con uomini in smoking e guanti bianchi e donne in abito da sera lungo, non c'è più alcuna traccia.
Il Comune, allora era sindaco Brozzi, acquistò il cinema nel '94 dalla Società Modulo, ma solo una parte perché l'altra metà dell'edificio la comprò la parrocchia.
La gestione venne affidata all'Atmo con un regolare contratto di affitto. Il cinema-teatro Esperia, bisogna darne atto, è sempre stato molto attivo, si è inventato, primo in Umbria, una stagione dei comici, ha organizzato concerti di cantautori come Cammariere e Concato, ha dato spazio al cinema d'essai.
Adesso volta pagina ma non nell'impostazione.
"La programmazione cinematografica riprende domenica prossima con "La fidanzata di papà" spiega Graziano Lazzari cofondatore dell'Atmo."Per l'inaugurazione seguita dai discorsi istituzionali, abbiamo pensato di offrire al pubblico gratuitamente uno spettacolo di Buzz, comigo di Zelig.
Stiamo pensando ad un giorno preciso in cui programmare esclusivamente film d'autore, quelli che vanno ai festival e poi spariscono.
La stagione teatrale invece inizierà a gennaio con "La vedova scaltra" per la regia di Lina Wertmuller.
Abbiamo in programma sette spettacoli tra cui "Todo Modo" e "Pino e gli anticorpi", stelle emergenti di Colorado Café.
Faremo anche Teatro per i Ragazzi ed abbiamo già preso contatti con le scuole per mattinée cinematografiche." "Al piano terra - aggiunge Moreno Marchi - è stata ricavata anche una sala-foyer, ribattezzata Sala della Ninfa, che si potrà utilizzare sia per incontri e presentazioni di libri ma anche per piccole mostre d'arte.
Si inizierà con una mostra di poster antichi di cinema e proseguiremo in dicembre con una rassegna di opere dei Feltus, una famiglia americana di artisti che vive a Porziano"




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