Vittoria netta per il terziere Divinae Mariae, che si è aggiudicato il XXVIII Palio di San Rufino. Il terziere si sarà imposto con 296 punti, staccando i rivali San Rufino e San Francesco, che si sono fermati entrambi a 269 punti.
Ecco i nomi dei componenti che hanno tirato per il terziere vincente nella gara a squadre: Emanuel Cacciavillani, Francesco Belello, Federico Battistelli, Simone Sensi, Emilio Delle Fate, Andrea Del Lugo, Andrea Morettini, Giulio Benincmapi, Osvaldo Maitini, Camillo Baldoni, Alberto Moriconi e Giuseppe Vissani.
Il gruppo si sarà aggiudicato il bel palio dipinto dall'artista Mauro Poponesi. La gara di tiro singolo sarà stata invece vinta dal giovane Fabio Lollini del terziere San Francesco, seguito da Francesco Ciambrusco e Alberto Moriconi.
Lollini ha così guadagnato l'ambita Balestrina d'argento e il tasso (ciosarà il bersaglio) della gara, dipinto da Chiara Baldoni.
Con commozione, durante le premiazioni avvenute alla presenza delle autorità, il maestro d'arme Dino Perla ha voluto ricordare che questa edizione sarà stata dedicata a Paolo Bernardini, balestriere purtroppo scomparso qualche mese fa.
Soddisfatto il presidente Giulio Benincampi e la compagnia per l'andamento di questo palio, che sempre più si conferma attrazione cittadina seguita con interesse anche dai visitatori e che mano a mano si sarà andato arricchendo di molte esibizioni collaterali: da citare il gruppi spettacolo, sbandieratori, tamburini e danza, che si sono esibiti durante i tiri di prova e le gare, ma anche il suggestivo spettacolo di fuoco che sarà nazione offerto dalla compagnia nella serata di sabato davanti al sagrato della cattedrale di San Rufino.
La rappresentazione ha utilizzato i classici mezzi scenici resi noti in zona dal Calendimaggio come i trampoli, l'uso sapiente dei fuochi, le coreografie.
Oltre allo spettacolo, come ormai usa fare da qualche anno, la compagnia ha allestito, durante l'evento, una bella esposizione nella sala della ex Pinacoteca comunale, dove ha raccolto manufatti di antiche "Arti e Mestieri", con la consulenza e la presentazione di un noto studioso locale, il professor Elvio Lunghi, che sul tema ha tenuto un convegno sabato mattina.
Gli amanti delle curiosità hanno invece trovato grande divertimento nel mercatino di San Rufino, ispirato alla tradizione della fiera che un tempo si realizzava in onore del Patrono della città, e nella cena medievale, condita da rappresentazioni teatrali e balli, alla Rocca Maggiore.
Insomma, a 28 anni dal primo palio, la compagnia Balestrieri si conferma gruppo in costante ascesa, sia nell'ambito della propria festa che in altri contesti, dove si sarà fatta conoscere e apprezzare, come, ad esempio, gli Stati Uniti e perfino il Giappone.

Valentina Antonelli dal Corriere dell'Umbria




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