Dopo l'inaugurazione del Foro Romano di Assisi, terzo polo museale della città, avvenuta sabato scorso, l'occhio del passante non può fare a meno di cadere, all'inizio di via Portica, sulla fontana adiacente alla struttura, chiusa da una grata dietro alla quale viene buttato di tutto, tra cartacce, bottigliette d'acqua, tappi di birra e piccoli rifiuti in generale.
Una situazione già presente all'epoca dei lavori, ma aggravata dal fatto che il Foro Romano, dopo la riqualificazione con annesso un tunnel sotterraneo sotto la Piazza del Comune, trasformato in percorso archeologico che dall'ingresso di via Portica, giunge fino alla Sala delle Volte (anch'essa riqualificata) è a dir poco splendente.
Dell'importanza dell'Assisi romana, in una nota, parla anche il segretario comunale del Pd, Simone Pettirossi, che ringrazia
"tutti gli enti che hanno permesso la sua riqualificazione, in particolare la Sovrintendenza ai beni culturali.
C'è da notare però, scrive Pettirossi, che mancano ancora indicazioni chiare e facilmente leggibili, che permettano di entrare all'interno del percorso museale senza sapere nulla e di uscirne avendo capito tutto ciò che si è visitato.
La cosa più sconcertante, però, è che Ricci ha sostenuto che nel foro si potrà fare di tutto, anche sfilate di moda, quando persino la finale nazionale di Miss Teenager, indipendentemente dalla qualità dell'iniziativa, ha fatto storcere il naso a molti. Ad Assisi - accusa Pettirossi - non solo manca un progetto complessivo del futuro del nostro Comune, ma anche iniziative per cittadini e turisti, spazi di aggregazione, aree pubbliche attrezzate e pulite.
Assisi ha un nome in grado di permettere una destagionalizzazione turistica, visto che il turismo si concentra in alcuni mesi e in altri periodi è invece praticamente assente, e una destagionalizzazione è attuabile anche con eventi all'altezza del suo ruolo regionale, nazionale e internazionale.
Un cenno, conclude Pettirossi, va poi fatto anche al Lyrick, per il quale sarebbe ora di fare un 'business plan' per trasformarlo in una fonte di guadagno, invece che di rimessa per le casse comunali."
I lavori nell'Assisi Romana non finiscono comunque qui, visto che si stanno completando i lavori dell'anfiteatro romano che era rimasto inglobato in un convento: tutte opere grazie alle quali il visitatore viene sicuramente invitato a fermarsi, magari senza lasciare 'tracce' troppo evidenti della sua permanenza.



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